Io sono – John Clare

“Io sono! Ma cosa sono a nessuno importa e nessuno sa.
Dimenticato dagli amici come un ricordo perso:
mi consumo nei miei stessi dolori; –
Sorgono e muoiono, nell’oblio disperso,
come ombre negli spasmi soffocati dell’amore. –
Eppure io sono e vivo, proprio come vapore.

 

Nel nulla del disdegno e del rumore,
Nel vivo mare dei sogni a occhi aperti,
Dove né di vita né di gioia v’è senso,
Ma solo il grande naufragio di tutti i miei traguardi,
Perfino i più cari, quelli più amati
mi sono estranei –  anzi, ancora più estranei degli altri.

 

Bramo luoghi dove l’uomo non ha mai messo piede,
Un posto dove nessuna donna ha mai sorriso o pianto,
per dimorare con il mio creatore, Dio;
E dormire come dolcemente dormivo nella mia infanzia,
non turbando né turbato, dove io mi distendo,
sotto l’erba, sotto la volta del cielo.”

Gustave Courbet – Gli spaccapietre

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Intorno alla seconda metà dell’Ottocento, nasce in Francia una nuova corrente pittorica, il Realismo, che presto si diffuse in tutta Europa. Gli artisti si allontanano da scelte come sentimenti e religione, scegliendo come soggetti la realtà sociale del proprio tempo. Protagonista principale del Realismo pittorico francese fu soprattutto Gustave Courbet. Qui sopra possiamo vedere un opera dell’artista che si chiama Gli spaccapietre, questa è andata distrutta nella Seconda guerra mondiale, a noi ne rimane solo una documentazione fotrografica.  I due spaccapietre presenti sulla scena sono  presi dal loro duro lavoro, non sono in posa, indossano vesti e scarpe vecchie. La figura più anziana è rappresentata di profilo, piegato su un ginocchio a spaccare i massi, la figura più giovane è intenta a trasportare le pietre e viene raffigurato di spalle. Il bianco delle montagne fa da sfondo, occupa tutto l’orizzonte.  In questa opera non c’è nulla di nobile ma si vede la cruda realta del lavoro. Lui voleva denunciare la situazione sociale dei lavoratori del tempo. Questo  era ovviamente poco accettabile dall’ordinario pubblico dell’arte, fatto soprattutto di persone ricche che  non sopportavano la rappresentazione della povertà che era, implicitamente, un atto di accusa nei loro confronti.

Ci sono quei giorni che non vuoi fare nulla, non vuoi lottare per niente.. vorresti solo che le cose venissero da sole senza che tu debba fare un passo o una mossa…..

Lussemburgo 23-26 giugno 2017

Il week end a Lussemburgo è andato anche meglio di quello che speravamo, la città è veramente carina e piccola si può visitare il centro a piedi senza problemi.

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E’ stato bello dopo 3 anni rivedere una amica che non vedevo dall’ultimo concerto di Bon Jovi a Monaco. Quindi ritrovarmi qui a vedere Jude Law a teatro e rivedere lei è stato bellissimo.

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Ho adorato ogni vicolo e posto visto… spero di tornarci presto.

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La libertà non si può spiegare. Si può soltanto respirare senza pensarci, come l’aria, e come l’aria rimpiangerla quando non c’è più. A differenza dei dogmi, non reclama certezze e non ne offre. I suoi mattoni sono i dubbi e gli errori, gli slanci e gli abusi. I suoi confini sono labili, mobili. E la sua rovina è l’assenza di confini, che le toglie il piacere sottile della trasgressione.
(Massimo Gramellini)”

In questo mondo costruito per i pochi che comandano.. Spero che presto la gente si alzi una mattina e dica da oggi faccio quello che voglio e quando voglio. 

Ravenna

Ravenna è un altra delle città che vorrei assolutamente visitare, amo l’arte e come ne abbiamo in Italia nel resto del mondo per quando possa trovare cose meravigliose, il nostro paese non scherza ad opere che ti lasciano senza fiato, Grazie anche alla sua grande storia del passato.

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Ravenna è la città più grande e storicamente più importante della Romagna; il suo territorio comunale è il secondo in Italia per superficie, superato solo da quello di Roma, e comprende nove lidi della riviera romagnola. Ravenna è stata capitale tre volte, dell’Impero romano d’Occidente (402-476), del Regno degli Ostrogoti (493-553) e dell’Esarcato bizantino (568-751). Per suo grande complesso di monumenti cristiani è stata inserita nel 1996 nella lista dei siti italiani patrimonio dell’umanità dall’UNESCO, come sito  “Monumenti paleocristiani di Ravenna”.

Basilica di San Vitale (Ravenna)

Basilica di San Vitale (Ravenna)

palazzo dei rasponi del sale ravenna

palazzo dei rasponi del sale Ravenna

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Chiesa San Giovanni Evangelista Ravenna