Pop Art

La pop art è una corrente artistica del dopo guerra che hanno rivoluzionato il mondo dell’Arte, che deriva dalla parola inglese “popular art”, ovvero arte popolare. Si interessa della forma e della rappresentazione della realtà. I maggiori rappresentanti del genere furono tra gli altri: Roy Lichtenstein, George Segal, Claes Oldenburg e Andy Warhol . Nel mondo contemporaneo, dominato dalla società dei consumi, la Pop Art considera superato il concetto di arte come espressione dell’interiorità e dell’istintività, propria dell’Informale e dell’Espressionismo Astratto. Gli artisti Pop, utilizzano le immagini della TV, del cinema, della pubblicità, dei prodotti di largo consumo o di uso comune, dei personaggi del cinema e della televisione, elaborandole con tecniche pittoriche o con la scultura. Maestro riconosciuto della pop art fu Andy Warhol,anche regista cinematografico, che trasformò l’opera d’arte da oggetto unico in un prodotto in serie, come nella celebre serie dei barattoli di zuppa di pomodoro Campbell, con la quale egli confermò, di fatto, che il linguaggio della pubblicità era ormai diventato arte e che i gusti del pubblico si erano a esso uniformati e standardizzati. Anche se il tema base dell’arte Pop è l’angoscia esistenziale della società dei consumi, in cui l’uomo viene visto solo nell’ottica del potenziale consumatore, ogni autore si esprime con un proprio linguaggio, così personale che è quasi impossibile non riconoscere l’autore di un’opera.
E’ un mondo colorato, gigante e sembra volere comunicare allegria… ma nasconde l’ansia di una angoscia esistenziale che si cela dietro i colori pieni e vivaci, le superfici lucenti fatte di smalto o di plastica. Non mancano nella pop art le icone dello star system cinematografico e musicale, gli accadimenti di carattere storico e sociale convertendoli in oggetto di consumo come la tela dedicata da Gerald Laing all’assassinio di Kennedy, le Marilyn di Andy Warhol, gli astronauti di Joe Tilson e Derek Boshier, i manifesti strappati di Rotella.

Salomè di Tiziano

Salomè- tiziano

Salomè è un dipinto di Tiziano, del 1515 circa ed è conservato nella Galleria Doria Pamphilj di Roma. È una delle opere giovanili dell’artista,dove possiamo vedere ancora colore e poeticità Giogionesca ma si nota la grande capacità di Tiziano nell’accostare gli accenti cromatici. Possiamo notare una stanza scura dove la luce viene data dall’arco alle spalle delle due figure, che si apre su un cielo limpido. Salomè è ritratta con il vassoio su cui giace la testa mozzata del Battista che la fanciulla sta portando a Erodiade che a sua volta la consegnerà a Erode. Sulla sinistra compare anche una giovane ancella. Entrambe le figure non sono affatto inorridite dalla scena, in cui spicca soprattutto la bellezza ideale della donna.

Non ho bisogno di denaro – Alda Merini

 

Non ho bisogno di denaro,

Ho bisogno di sentimenti.

Di parole, di parole scelte sapientemente,

di fiori, detti pensieri,

di rose, dette presenze,

di sogni, che abitino gli alberi,

di canzoni che faccian danzar le statue,

di stelle che mormorino all’orecchio degli amanti…

Ho bisogno di poesia,

questa magia che brucia le pesantezza delle parole,

che risveglia le emozioni e dà colori nuovi.