Statistiche

Monica Bellucci: “Non mi vergogno, bello essere diva con le rughe”

Trench rosso, camicetta nera e capelli raccolti in una coda di cavallo, Monica Bellucci ha portato la sua eleganza, semplice e sofisticata insieme, a Monte Carlo, dove ieri sera ha ricevuto il premio alla carriera alla 14/a edizione del Film Festival de la Comédie diretto da Ezio Greggio. 

Cristiano-Ronaldo-Audi-R8

Con il suo carico di bellezza e sensualità l’attrice ha attraversato il cinema mondiale, passando da Matrix a Tornatore, da Virzì a James Bond, da Kusturica – è protagonista di Sulla via lattea, prossimamente in sala – al piccolo schermo, dove duetta con Gael Barcia Bernal. «Non ho fatto molte commedie – dice – ma Vanzina mi diede la mia prima chance con I mitici – Colpo gobbo a Milano, in cui parlavo marchigiano… Poi ho fatto cose divertenti con Giovanni Veronesi (Manuale d’amore, ndr) e tra poco uscirà Mozart in the Jungle, una serie tv americana. Mi sono divertita molto con Gael, avevamo scene forti e ci voleva alchimia. Io ho un ruolo molto divertente, ma anche profondo. Interpreto una cantante d’opera che esce dalle scene: attraverso il registro della commedia si scava a fondo nel dramma di una donna che lotta con se stessa».  Lei, invece, sembra essere sempre più in armonia con la vita e il tempo che passa: «Non mi dà fastidio per niente vedermi sullo schermo con più rughe, e poi sta cambiando il modo di guardare le attrici – commenta la diva, oggi cinquantaduenne – Noi donne siamo più forti e ci rispettiamo di più, di conseguenza gli uomini ci guardano in un altro modo. Il desiderio di filmarci continua e ora siamo rappresentate al cinema in tutte le età, abbiamo carriere lunghe, mentre prima si finiva a 40 anni. Pensate ad esempio a Isabelle Huppert, candidata all’Oscar con un film in cui esprime una sensualità fortissima».  Monica Bellucci oggi è una donna che sa guardare con distacco al suo passato – «Venendo dalla moda, il mio ingresso nel cinema fu un suicidio. Amavo il cinema, ma ero ignorante in materia, molte cose le ho dovute imparare sulla mia pelle» – affronta con filosofia il lavoro nel presente – «Sulle delusioni della carriera ci ridi sopra, sono quelle della vita che ti ammazzano» – e punta sul futuro. Ad esempio con la partecipazione al nuovo Twin Peaks di David Lynch, su cui però mantiene il massimo riserbo, e con un progetto per il piccolo schermo: «Sto pensando a una serie tv che vorrei produrre – annuncia – un prodotto su scala internazionale che porterebbe l’Italia nel mondo, una bella storia potente su una donna molto interessante».

Monica Bellucci: “Non mi vergogno, bello essere diva con le rughe”ultima modifica: 2017-03-06T20:42:53+00:00da cicero_it

Lascia un commento

Se possiedi già una registrazione clicca su entra, oppure lascia un commento come anonimo (Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato ma sarà visibile all'autore del blog).
I campi obbligatori sono contrassegnati *.