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Creato da xenuca il 16/09/2007

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« 301109freñacce »

Eurostar AV 9508

Post n°106 pubblicato il 07 Dicembre 2009 da xenuca

1.
Amore mio sto partendo, sono sul treno. Ti farò ciao ciao dal finestrino, anche se tu non ci sei.
Vivo nel binario sbagliato.

2.
Le montagne se le vedi lontane dal finestrino del treno sono morbide sagome sfumate d'azzurro o soffici seni di velluto verde. Non si vede che ci sono i rovi che pungono, le salite faticose, il freddo che taglia la faccia, il burrone che se non stai attento rotoli giù e t'ammazzi.
Anche tu mi tieni lontana e così di te posso vedere solo il bello, le sfumature colorate, il caldo e il morbido.
Davvero credi di piacermi per questo? Ti sbagli di grosso amore mio. Tu non lo sai queste gambe quante salite hanno percorso e quanto freddo faceva il giorno che sono nata, che ancora lo sento.
Non lo puoi sapere come sono agile a destreggiarmi tra i rovi, la più brava di tutti.
Mi arrampicherei su fino in cima per gonfiarmi i polmoni di aria frizzante e riempirmi gli occhi e il cuore del panorama e non avrei paura di rotolare giù, dal tuo burrone.

3.
Amore mio questa mattina sono uscita molto presto che era buio. Per strada solo io, un cane biondo e un gruppo di operai che andavano al lavoro col furgone. Mi hanno sorriso.
Trascinavo la valigia sull'asfalto bagnato, forse ha piovuto o forse l'avevano lavato.
Anche il netturbino mi ha sorriso.
Sul treno il ragazzo di fronte col pullover a righe mi guarda di nascosto, distoglie lo sguardo ogni volta che alzo il mio.
Tu invece non mi vedi mai, non mi sorridi.

4.
I fidanzati delle altre non mi piacciono proprio. Hanno occhi di lucertola, mani troppo piccole, parlano a vanvera. Ogni attimo lo riempiono di vuoti, come fanno a pensare? Quando stanno zitti te ne accorgi che non stanno ascoltando ma nemmeno ragionando. Non so cosa c'è nei loro crani, penso il calendario del girone di ritorno o il poster della tettona che non si scoperanno mai.
I fidanzati delle altre non sono belli come te, non hanno la tua testolina curiosa di tutto, le tue mani forti e sapienti: tu sei l'unico che io posso adorare.
Ma tu non sei il mio fidanzato.

5.
Nascere è come salire su un treno da soli, con un biglietto per due: la poltrona accanto alla nostra è vuota.
Così lasciamo che qualche viaggiatore si metta seduto al nostro fianco, sperando che arrivi con noi fino al capolinea. Ma quasi sempre scenderà dopo poche fermate e il posto resterà vuoto finchè non arriverà qualcun altro a condividere un pezzo di percorso.
Alcuni scelgono con metodo il compagno di viaggio, altri concedono il posto al primo che passa.
La poltrona accanto alla mia è ancora vuota ma nessuno può sedersi: ci hai lasciato sopra il tuo cappello.

 
 
 
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IL CUORE

Più nessuno incide
sui muri
nei tronchi
    luigi e maria
      rachele e carlo
         marta e alfonso
con due cuori
intrecciati.

adesso le coppie
leggono quelle arcaiche
fastidiose tenerezze
sui muri
nei tronchi
e commentano
    che stucchevole
prima di lasciarsi
per sempre.

Mario Benedetti

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