Creato da caterina.x il 23/03/2008

...Caterina...

condividiamo parole ed emozioni

 

Il diavolo veste Prada?

Post n°352 pubblicato il 29 Ottobre 2014 da caterina.x

Foto © C. Niutta

E’ risaputo che le donne adorano lo shopping, anche se negli ultimi anni pare siano i maschietti in vetta alle classifiche per quanto riguarda gli acquisti, soprattutto quelli online.

 Fare shopping è molto di più che acquistare qualcosa, è un’esperienza emotiva, un piacere, quasi un bisogno, tanto da trasformarsi nei casi più estremi in una forma patologica, compulsivo appunto.

 

Riviste, magazines, fashion blogs e siti online a centinaia, tutti ad appannaggio di chi non sa andare contro corrente, e vuole ad ogni costo essere di tendenza.

 

C’è qualcosa che negli ultimi tempi è diventato veramente di tendenza. Sarà a causa delle restrizioni economiche, allo sviluppo di una coscienza ecologica, riciclaggio è la parola d’ordine, e l’usato è diventato di colpo “in”, il termine vintage si riveste di fascino, quello che i nostri vecchi bauli contengono non basta e il mercato dell’usato spopola, anche nel web.

 

Senza andare lontano, basta fare una capatina al mercatino settimanale, per rendersi conto che la bancarella dei vestiti usati è la più affollata.

 

Da bistrattato straccivendolo, il rivenditore di vestiti usati è divenuto un personaggio di spicco. La sua postazione si è trasformata in un centro di convivialità e aggregazione. Ci si ritrova tra amiche, alla ricerca del capo strano, curioso, originale a un prezzo accessibile.

 

Fare shopping, al mercatino dell’usato diventa un’esperienza coinvolgente, gratificante e consolatoria e soprattutto non è più tabù, si compra di seconda mano e non se ne fa mistero, tanto che il 44% degli italiani sono coinvolti in questa compravendita che sembra muovere 18 miliardi di euro!
Ah però! E chi se lo aspettava? Ben l’un per cento del Prodotto Interno Lordo italiano. E’ un segnale importante, culturale, che denota un’inversione di tendenza nei comportamenti, e non credo sia solo il fattore economico a influenzarla, anche se rimane l’elemento predominante.

A Caulonia, e non solo, sabato mattina, il diavolo lo veste Marianna, simpatica e scaltra signora moldava che dal 2000, perfettamente integrata, possiamo trovare su tutti i mercati della Locride.

 

 
 
 

Storie

Post n°350 pubblicato il 23 Ottobre 2014 da caterina.x

 

 Ci sono drammi, che pur consumandosi sotto i nostri occhi, sono soffocati. Cose delle quali non ci piace parlare, facciamo finta di non conoscere, e forse veramente ne siamo all'oscuro.

Ricordo ancora, lo sguardo attonito di una mia amica, tempo fa, non riuscivo a capire cosa fosse successo, quando in modo convulso cercava di raccontarmi qualcosa.

Il fatto era semplice: un camioncino si era accostato al marciapiede, sostato un attimo, giusto il tempo necessario a una ragazza di colore di salire a bordo, nell’abitacolo c’erano tre uomini ad accoglierla.

Tre operai, in fin di giornata si apprestavano a regalarsi una piccola gratificazione. Così, in un assolato pomeriggio d’agosto, sotto gli occhi di tutti.

E non aveva mai visto l’altra, la ragazza romena, che si riparava dentro la siepe, d’estate quando il sole picchia impietoso. Qualche volta l’ho vista correre dall’altra  parte della rotonda, entrare velocemente nel negozio dei cinesi, e uscire con un vestito diverso da quello che portava prima, addosso.

Così, con il suo abito nuovo, riguadagnare la postazione in prossimità della siepe, e mettersi in attesa del prossimo cliente.

Le ho osservate quelle donne, nei lunghi pomeriggi d’estate, quando per pochi soldi lavoravo in un bar.

Le ho guardate vendersi, attendere i loro clienti con pazienza e rassegnazione. Le ho viste, nei loro vestiti dai colori sgargianti, sudate, qualche volta dare segno di cedimento, eppure quelle donne spesso sudice, a qualcuno “facevano sangue”.

 Mi son domandata in quale modo, un essere che per un po’ di euro, compra quei corpi, affronta il suo vivere, se non ha rinunciato ormai da tempo a vivere, e si limita a trascinare per il mondo una carcassa vuota di qualsiasi contenuto.

Eppure c’è chi sostiene che la prostituzione non è una cosa indegna, come se fosse naturale considerare un essere umano alla stessa stregua di una merce, ma il racket della prostituzione frutta ogni anno miliardi, ed è al secondo posto dopo il mercato della droga. Allora in quest’epoca in cui solo i numeri sembrano contare, un essere umano può essere considerato merce, e l’acquirente, un banale utente.

Ho ascoltato le stupide battute, a tal proposito, di uomini e a volte anche di donne, mentre bevevano il caffè. E mi son lasciata pervadere dallo sconforto, perché un dramma si consumava sotto i miei occhi ed io non avevo mezzi per contrastarlo.

 
 
 

Catarsi

Post n°349 pubblicato il 04 Ottobre 2014 da caterina.x

Foto © C. Niutta

 
 
 

Aspettando la pioggia

Post n°348 pubblicato il 04 Ottobre 2014 da caterina.x

 
Foto © C. Niutta

C'è un non so che di romantico, nelle nuvole....

 
 
 

La poesia dice troppo in pochissimo tempo, la prosa dice poco e ne impiega troppo. (C. Bukowski)...io non dico nulla !

Post n°346 pubblicato il 17 Agosto 2014 da caterina.x

In attesa, di cosa? Non saprei dire, forse semplicemente della fine di questa giornata, come di tante altre, perché una volta preso coscienza del fatto, che:

Le due più grandi invenzioni dell'uomo sono il letto e la bomba atomica: il primo ti tiene lontano dalle noie, la seconda le elimina. Come  diceva il grande Charles, non puoi desiderare altro che, un tuffo sul tuo fottuto letto!

Si, dico proprio quello che a malincuore hai abbandonato stamattina, dal quale non ti saresti separato per nessuna cosa al mondo. In fondo la vostra è una storia che dura da una vita, la definirei quasi d’amore, se non fosse per il fatto che ormai questo termine suona male, è quasi desueto.

Di sesso forse, così non sembro antiquata, ma in realtà stiamo parlando di una relazione stabile, seria, in definitiva con lui ci passi circa un terzo della tua vita, anche se qualche distrazione te la concedi di tanto in tanto, ma cosa vuoi che siano un paio d’ore sul divano, le vuoi forse mettere a confronto con le  canoniche otto passate a letto ? Non sia mai, non diciamo eresie !

E si che qualche scappatella te la sei concessa, ma ti ricordi delle notti insonni, quando cercavi di chiudere gli occhi,  più li stringevi e quelli più si spalancavano!

Perché? Perché non eri nel tuo letto, perché ogni centimetro del tuo corpo mal si adattava a quella situazione, piacevole magari per altri versi, ma Morfeo era altrove, nel tuo letto ti attendeva, come solo coloro che hanno capito cos’è il grande amore, quelli che perdonano, attendeva il tuo ritorno !

 li sei tornato, pentito, amareggiato  come tutti quelli che portano nell’amima l’onta del tradimento,  hai promesso amore eterno, fedeltà assoluta….si ho un tarlo nel cervello, non ci fate caso….l’ozio è la mia condizione congeniale !

 
 
 

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Post n°345 pubblicato il 12 Agosto 2014 da caterina.x


Foto. C. Niutta

 
 
 

Silenzio

Post n°344 pubblicato il 14 Luglio 2014 da caterina.x

Da quanto tempo siamo qui? 
E’ come se il tempo si fosse fermato, sospesi nel nulla, in questa camera 
segreta appesa ai miei desideri, che forse sono anche tuoi o solo fantasie. 
Ma che importa, non è di fantasia che si nutre il piacere, quello che sublima 
ogni gesto e lo rende inafferrabile e sacro? 
Da quanto tempo siamo in silenzio ad ascoltar la notte e i suoi racconti tinti 
d’indaco e torbidi come l’ebano? 
Le parole possono attraversare la notte e risvegliare l’alba, ma preferisco 
restare in silenzio perché è di esso che l’estasi si nutre …

 
 
 

Notte

Post n°343 pubblicato il 13 Luglio 2014 da caterina.x

Erano lucciole, sembravano stelle, luce che illuminava il tuo volto, ma forse erano i tuoi occhi che rischiaravano la notte, un riflesso sul buio delle mie paure. Ma in fondo nonv ha importanza, la vita è un susseguirsi di attimi, brevi momenti intervallatidal nulla. In quell’attimo il tuo cuore batteva, forte, e il tuo respiro tradiva emozioni.  Umori e sangue pulsante nelle tue arterie, attraverso il tuo corpo, sino nel più profondo delmio essere … ed  ora che solo il ricordomi avvolge, stringo forte il sentimento che rese quell’attimo eterno, nascosto in un fazzoletto annodato al mio cuore, per non dimenticare che non siamo solo corpi, fatti di carne, fremente, ma anime libere che sanno gioire del nulla e farlo diventare eterno. Coito di luce ed’acqua, perché questo eravamo in quell’istante, e come tale fluiamo seguendoil nostro cammino, adattandoci ad esso e trasformandolo con il nostro scorrere.Solo un rimpianto, non avere i tuoi occhi in cui specchiare la solitariabellezza del mio corpo.

 
 
 

E se....

Post n°342 pubblicato il 23 Aprile 2014 da caterina.x

 
 
 

La notte

Post n°341 pubblicato il 21 Aprile 2014 da caterina.x

© Niutta

 

La notte,

  ti coglieall’improvviso

mentre sei per strada.

Non l’ami,

ma sino all’ultimo respiro,

senti che presto o tardi farà giorno.

Bella signora che non hai invitato,

ma  ne conosci  ogni sua sfumatura.

L’indaco e il nero, il blu cobalto

e il grigio tenue,

quelle, che mescolandosi ai tuoi pensieri

tingono di sogno il tutto

e ti fanno intravedere l’alba.


 
 
 
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