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Un blog creato da lavaligia80 il 28/04/2011

IL MEGLIO DEVE

ANCORA VENIRE

 
 

AREA PERSONALE

 

mi piacciono i tuoi occhi rossi col flash
riascoltare un vecchio disco dei clash
trovare un paese dentro ad una città
e navigare in questa dura realtà

mi piace pensare a un secolo fa
a quelli che han creduto nella velocità
mi piace il domani e le novità

insomma mi piace che un'altra estate arriverà
fare le valigie sapere che si ripartirà
insomma mi piace che anche l'estate passerà
fare le valigie sapere che si ripartirà

perchè mi piace sentire il tempo che va
sapere che tutto poi cambierà

mi piaci tu e mi piaccio anch'io
e tutti questi colori luce di dio
e stare a parlare un pò con mio zio

mi piaci tu è un problema mio
insomma mi piace che un'altra estate arriverà
fare le valigie sapere che si ripartirà
insomma mi piace che anche l'estate passerà
fare le valigie sapere che si ripartirà





 

 

Sono sicura che
Se non ti conoscessi
E tu arrivassi ora all'improvviso
Mentre me ne sto qui a non fare niente
Immersa nella strada
Se non ti conoscessi
Dicevamo
E non avessi mai detto
Ti amo
Mai a nessun uomo prima d'ora
Per Imbarazzo
O perchè non c'era
Se non ti conoscessi
E a un certo punto
Mentre distrattamente guardo avanti
Così come si fa...
Sovrappensiero
E tu passassi ora come sei
Io per la prima volta nuovamente
Mi sentirei così come mi sento
Ancora un'altra volta nuovamente
Starei proprio così
Come sto adesso
Innamorata

 
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signora maestra

Post n°299 pubblicato il 29 Maggio 2012 da lavaligia80

Domenica sera ho condiviso con una trentina di temerari uno spericolato esperimento sentimentale: il raduno dei compagni di classe delle elementari. Erano quarant'anni e centomila capelli che non ci si vedeva e per farsi riconoscere ciascuno si era pinzato sul petto una targhetta con nome, cognome e una propria foto di allora. E' stata una delle serate meno nostalgiche della mia vita: il passato da rammentare era così remoto che sembrava futuro. Si è parlato tantissimo di progetti e speranze, pochissimo di calcio, niente di politica. Ma si è parlato soprattutto della, e con la, Maestra. Era per i suoi 88 anni appena compiuti che avevamo apparecchiato lo spettacolo, salvo accorgerci in fretta che lo spettacolo era lei. Buona ma non debole, la schiena ancora dritta come i suoi pensieri. La Maestra. Quella che ci aveva insegnato a leggere con i libri di Primo Levi e di Rigoni Stern. Anche l'altra sera ha ascoltato con attenzione il primo e l'ultimo della classe declamare "bosco degli urogalli" e poi ha dato loro il voto: basso e però giusto, come sempre. Si aggirava fra i suoi scolari attempati distribuendo carezze ruvide e rimproveri dolci. Nel guardarla pensavo all'esercito silenzioso di cui quella donnina formidabile fa parte: le maestre elementari della scuola pubblica italiana che hanno tirato su una nazione con stipendi da fame, ma meritandosi qualcosa che molti potenti non avranno mai. Il nostro rispetto.

Prima di andare a dormire ci ha detto che averci avuti come alunni era stato, per lei, come riceverci in dono. Poi ci ha baciati sulla fronte, uno a uno. Sono rientrato a casa con addosso l'energia di un leone.

buongiorno di Gramellini-Lastampa

 

 

 
 
 

che figura!

Post n°298 pubblicato il 26 Maggio 2012 da lavaligia80

Ieri sera mi son vista con il pallavolista, abbiamo fatto due passi nella city anche se ha fatto temporale si stava bene c'era pure l'arietta...a un certo punto un pazzo,vuoi l'asfalto bagnato,vuoi che andava abb forte ha preso la strada sbandando...noi eravamo sul marciapiede...in teoria al sicuro, insomma mi son presa paura che ci venisse addosso così son corsa nel prato vicino...anche se non ho ricordi dell'incidente ho sempre paura di auto,moto,così per attraversare ci metto mezz'ora prima devono essere tutti fermi e a debita distanza...pure se cammino per strada guardo in 1000 direzioni!

Ale vedendo la scena è rimasto senza parole...fortunatamente il pilota dell'auto ha continuato la sua corsa riprendendo la traiettoria mormale...

 
 
 

la manderei a stendere...

Post n°297 pubblicato il 24 Maggio 2012 da lavaligia80

Piu' o meno è quello che stavo pensando stamani, mentre alle 7.20 stavo per svoltare verso casa, insomma il mio sesto senso mi stava suggerendo che se avessi beccato la viicna che sentendo il rumore del mio motore in arrivo, sarebbe uscita sul balcone a stendere qualsiasi cosa...ce l'avrei mandata... a stendere...

son in due e fanno 1000 lavatrici al giorno!

Invece è piu' furba di me!

Si , si entro dalla portina e lei che fa?

esce sul pianerottolo, uno facendomi prendere uno spavento, perchè è arrivata di corsa,perchè appena ha sentito la macchina si è appostata fingendo di uscire per caso, per spese, in tuta con le ciabatte e la borsa...ma va?!

a chi vuole darla  a bere, era solo x curiosare...perchè poi è andata da suo fratello che abita sullo stesso pianerottolo...della serie antisgamo, lasciando le porte spalanacate così anche i sordi han capito che ero appena arrivata dopo tutto il casino fatto per aprire la porta chiusa a chiave

certo mi balena la cosa che penseranno, di una che si ritira alle 7,20...mica sanno che ero da mia sorella...vabbè che dicano che gli pare!

Io son a posto, anzi rigo fin troppo diritto...tre giorni casa libera e manco penso ad invitare ale,son proprio un po' fola...ma visti i vicini sarebbe come essere al controllo come del ceck in, sia in entrata che in uscita...me li beccherei sul pianerottolo...le cose che si fanno con ansia e  sbattimento non vanno bene...no!

 

 
 
 

Al punto d'incontro

Post n°296 pubblicato il 23 Maggio 2012 da lavaligia80

Sab sera io e ale ci siamo trovati per le 19,l'idea era una pizza nella city e poi andare al mare per sfuggire alla pioggia incessante e al freddo!

Invece abbiamo deciso di raggiungere subito il mare,sia per la tempertura piu' favorevole che per acciuffare ancora qualche sprazzo di luce...sembrava un altro mondo,passare solo da 13° a 18° era totalmente diverso da qui...abbiamo passeggiato sulla spiaggia...poi alle 20,30 ci siamo tuffati nella movida...abbiamo chiesto a dei ciovani,se sapevano consigliarci un posticino carino dove cenare e gustare la farinata!

siamo capitati in un locale, che mi ricorda sottoripa di Zena...

Dopo esserci inerpicati per una salita ecco che sentiamo il profumo di farinata e scorgiamo l'insegna con luce al neon rossa,non sapevamo se i ragazzi ci avessero consigliato un posto dove ci si potesse anche sedere...

Entriamo guardinghi, non abbiamo neppure il tempo di proferir parola che la padrona intenta a tagliare la farinata a tocchetti, senza alzare lo sguardo, suona un campanello per chiamare il cameriere...passiamo lo stretto corridoio e entriamo in una sala in stile marinaro,tra corde e veleri appesi...l'unica nota stonata era una scala a chiocciola che portava al piano superiore..un po' troppo moderna per lo stile del locale...

Ci sediamo,ci portano le liste e finalmente scopriamo il nome del locale:"Al Punto d'incontro"...giusto per curiosità cerchiamo info sullo smatphone...ci son opinioni diverse chi si è trovato bene,chi no...

Ordiniamo un primo marinaro e due porzioni di farinata di ceci...

intanto il locale si riempie tra famiglie e coppie  liguri dall'accento inconfondibile e poi una coppia un po' singolare... sembrava si fossero appena incotrati...dove vuoi conoscere una persona, se non Al punto d'incontro?

Lui italiano sulla trentina e lei piu' giovane parlava solo inglese...infatti per ordinare han fatto abb ridere..i menù eran solo in italiano e il poverino ha dovuto tradurre tutto alla ben meglio...chissà se sarà riuscito a conquistare la bella straniera dopo la frittura di pesce...oppure dopo che ha cercato di bere direttamente dalla brocca del vino invece che dal bicchiere? Intanto lei rideva quindi...credo che avesse delle chance!

intanto noi siamo arrivati al dolce,crostata di frutta...abbiamo pagato, ho cercato di fare alla romana ma non c'è stato verso!!

Da una parte meglio così, perchè er genova spesso e volentieri mi chiedeva prima i dinari e una volta alla cassa faceva finta di aver offerto lui, con tanto di battuta! che uomo mediocre!

la serata è continuata passeggiando in riva al mare.

 
 
 

Volo-Corona

Post n°295 pubblicato il 21 Maggio 2012 da lavaligia80

Con due stili molto diversi, Mauro Corona e Fabio Volo, i due scrittori dell'ultimo appuntamento di Voltapagina.

Il primo, grande affabulatore, si racconta, si lega empaticamente al gruppo di ospiti del penitenziario, confessando la sua macchia nella fedina penale "Ho fatto otto giorni, dietro il "bancone" a Belluno - lo definisce così perché non ama usare la parola carcere - ho subito cinque processi per ubriachezza molesta e bracconaggio". In virtù di una sciagurata e dolorosa fanciullezza, con un padre alcolista e violento, dice, che avrebbe avuto tutte le carte in regola e le giustificazioni per fare "casino" dichiarandosi con ironia "un potenziale delinquente".

Il secondo, attore, scrittore, conduttore televisivo, fenomeno nazional popolare e, come tale, accolto tra gli applausi, conquista con la simpatia dell'amico della porta accanto e dà spazio all'impegno dei detenuti che si sono preparati sull'ultimo suo libro "Le prime luci del mattino".

Fabio Volo cambia gli schemi dell'incontro con i carcerati: sollecita le loro domande; incuriosito, le pone a sua volta, vuole conoscere l'habitat letterario in cui si immergono e il potere di questo su di loro. Diventa un fan, apprendendo del laboratorio teatrale in carcere e si fa promoter, sollecitato dalla sfida che il gruppo di detenuti gli lancia per avere un po' di interesse dai media e l'opinione pubblica più vicina "Se riuscite a fare un piccolo spettacolo teatrale di quattro minuti lo mando in onda" afferma.

Mauro Corona scultore del legno apprezzato in tutta Europa, appassionato di montagna, scrittore di successo, che "vanitosamente" confessa di ambire ad un premio letterario (una sua prigione mentale) lancia la sua affermazione che è il cuore di Voltapagina: "La lettura è un mezzo per salvarsi, lo è stato per me durante la prigione e in molte situazioni della vita. Ma non è sempre facile accedervi se non si è abituati - ha detto consigliando testi semplici per iniziare - Come può essere utile scrivere, magari un diario, aiuta a uscire dall'inferno. E' stata un sollievo anche per Silvio Pellico" ha detto citando lo scrittore saluzzese.

La felicità ha ricette semplici: è il suo messaggio, raccontato in modo schietto e montanaro, a zig zag tra gli episodi della sua storia. "Bisogna apprezzare quando si sta bene. Non abbiamo due vite, non c'è tempo di scriverla in bella copia, possiamo solo recuperare gli errori. Ho imparato che non esiste il brutto tempo, solo vari tipi di bel tempo. E, sono importanti le tracce, che come volpi nella neve, lasciamo per gli altri - ha detto, riprendendo i contenuti del suo ultimo libro "Come sasso nella corrente" - Perché avere un Rolex da 60 mila euro per conoscere l'ora? Cominciamo a mandarli in malora questi modelli consumistici, tracce sbagliate che possono portare dietro il banco. Semplifichiamoci". Ha esortato, chiudendo l'incontro con un arrivederci rivolto ai detenuti.

Fabio Volo si è congedato invece con la promessa dello spettacolo in tv e una lunga sequenza di autografi firmati. "Ho cercato la mia parte femminile - ha detto del suo ultimo libro, sesta prova d'autore, in cui tenta di calarsi nei panni di una donna - e quella che ho ascoltato dalle amiche o da altre donne. Io sono stato cresciuto dalle donne". La femminilità è la parola chiave del dialogo che ha tracciato la via dell'incontro condito di battute, risatine, applausi spontanei, sottintesi.

Parla del rapporto con il padre "Un uomo che per farmi capire che mi voleva bene mi lavava la macchina" .

A lui simpatico conquistatore di cuori femminili dal sorriso contagioso, si chiedono strategie d'amore. L'errore nel rapporto di coppia? "E' evolutivo - risponde Fabio Volo- uno spazio di crescita. Ci deve essere possibilità di riscatto nella vita e nella società".

Gli elementi dello stare insieme? "Amore, sessualità e tenerezza, quest'ultima fondamentale".Che cosa è l'amore? "Mi chiesero di scriverlo in tre righe a Verona sotto il balcone di Giuletta e Romeo. Io scrissi: se mi ami veramente lasciami in pace. L'amore vero è accettazione".

 

 
 
 
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LA PROMESSA

Come primavera sei per me
dolce il mio regalo inaspettato
se prima di te la parola amore
non aveva più significato
Come un'alba schiudi gli occhi miei
e con i tuoi mi fai vedere il mondo
quando non ci sei vivi nei pensieri
io aspetto unicamente il nostro incontro

E quando arrivi il cielo si apre in un secondo
e dentro al tuo sorriso io mi perdo
risplendo nel tuo sguardo
ringrazio il cielo per averti accanto

Io non ti deluderò lo sai
voglio dirti che sarò capace
di proteggerti e di difenderti
se un giorno il buio insidierà la luce

E quando arrivi il cielo si apre in un secondo
e dentro al tuo sorriso io mi perdo
risplendo nel tuo sguardo
ringrazio il cielo per averti accanto
Ti prendi di me ogni cosa e non mi togli niente
vorrei capissi quanto sei importante
ti voglio adesso e sempre
è questa la promessa che io faccio a te

Dammi le tue mani prendi il mio respiro
siamo cosa sola ormai
dimmi che domani bruceremo il sole
solo con la forza dell'amore

Perché quando arrivi il cielo si apre in un secondo
e dentro al tuo sorriso io mi perdo
risplendo nel tuo sguardo
ringrazio il cielo per averti accanto
Ti prendi di me ogni cosa e non mi togli niente
vorrei sapessi quanto sei importante
ti voglio adesso e sempre
è questa la promessa che io faccio a te
che io faccio a te.

Stadio feat Noemi