Creato da un_uomonormale il 21/08/2013

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CEFALEA A GRAPPOLO.....

Post n°264 pubblicato il 04 Marzo 2015 da un_uomonormale

Abbiamo  parlato  della  cefalea  muscolo  tensivo,  dell'emicrania  con  o  senza  aura,  adesso  chiudiamo  l'argomento  cefalee,  con  quella  a  grappolo.

Questa  malattia  è  prevalente  nel  sesso  maschile;  si  calcola  il  70-90 %  dei  casi.  Esiste  in  forma  episodica  e  cronica,  e  l'età  media  di  insorgenza  è  intorno  ai  30  anni.  Per  fasce  di  età  mostra  un  picco  a  20  anni  per  la  forma  episodica  ad  un  andamendo  bibodale;  ovverosia  con  picchi  nelle  fasce  di  età  di  10-29  anni  e  50-60  anni   per  la  forma  cronica.  La  familiarità  è  molto  ridotta  se  paragonata  all'emicrania.  La cefalea  a  grappolo  clinicamente  si  caratterizza  da   una  peculiare  periodicità  con  alternanza  di  periodi  attivi  definiti  anche  grappoli;  o  col  termine  inglese  "Cluster   e  fasi  di  remissione.

Dutante  i  periodi  di  crisi  gli  attacchi  si  presentano  da  una  a  più  volte  nel  corso  della  giornata;  intesa  24  ore,  con  una  media  di  1-3  attacchi  al  giorno,  che  vedono  le  ore  notturne  la  fascia  più  impegnata:  la  una-le  due  di  notte. 

La  localizzazione  è  rigorosamente   unilaterale,  e  in  prevalenza  in  regione  orbitaria,  di  rado  sopraorbitaria,  oppure   temporale (tempie). A differenza  dell'emicranico,  la  cefalea  a  grappolo ,  non  presenta  i  sintomi  neurologici  dell'aura,  e  molto  raramente  si  ha  nausea  o  vomito.  Il  paziente  assume  un  comportamento  irrequieto,  non  riesce  a  stare  fermo,  a  volte  si  lascia  prendere  da  vera  agitazione  psicosomatica. 

L'assunzione  abitudinaria  di  alcol,  pasti  copiosi,  eventi  stressanti   possono  causare  le  crisi  di  cefalea  a  grappolo.  Tuttavia,   tutti  questi  fattori  appaiono  potenzialmente  scatenanti solo  durante  i  periodi  attivi  della  malattia  e  mai  nei  periodi  di  intervallo.

Va detto,  che  le  forme  di  cefalea  a  grappolo,   associano  spesso  sintomi  neurovegetativi  in  sede corrispondente  al  lato  del  dolore..Lacrimazione,  iniezione  congiuntivale( infiammazione dei vasi della congiuntiva),  ostruzione  nasale  rinorrea,  ptosi  palpebrale(abbassamento della palpebra),  sudorazione  facciale,, miosi(restringimento della pupilla)  o  edema  palpebrale. 

Sul  trattamento,  considerato  che  le  crisi  sono  di  breve  durata,  la  via  di  somministrazione  più  indicata  è  sicuramente  quella  parenterale,  seguita  da  quella  inalatoria;  strategie  che  danno  un  rapido  beneficio.

Il  farmaco  di  prima scelta  è  sicuramente  il  Sumatriptan  somministrato  alla  dose  di (6  mg.)  per  via  sottocute,  oppure  la  formulazione  spray  nasale  da  20  mg.

 
 
 
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