Da zer0 a me

Соблазнов


Quell'Aprile si incendiò al cielo mi donai …e la terra restò giù più piccola che mai io la guardai non me lo perdonò …come un falco mi innalzai …e solo restai e ancora adesso io volo e ancora adesso io volo(Gagarin – C. Baglioni) Inizia l’ultima settimana di Quaresima, Domenica delle Palme la conclude per iniziare le celebrazioni della Settimana Santa. Ne approfitto per un bilancio, quest’anno negativo per me in modo inaspettato.Rifletto sul senso di questo esercizio proposto annualmente, su questo tempo dedicato alla manutenzione interiore che dovrebbe servire a eliminare difetti, come quando si lucidano le patine ossidate per riportare a lucentezza lo splendore scintillante, in questo caso dell’anima.La Quaresima di quest’anno mi ha lasciato molta ruggine e mi rammarico.Eppure le Scritture mettono in guarda dalle tentazioni:Allora il diavolo lo condusse con sé nella Città Santa, lo depose sul pinnacolo del Tempio e gli disse: «Se sei Figlio di Dio, gettati giù, poiché sta scritto: "Ai suoi angeli darà ordini a tuo riguardo, ed essi ti sorreggeranno con le loro mani, perché non abbia a urtare contro un sasso il tuo piede" (Mt. 4, 5-7)Ci sono atti di potere che vanno contro l’umiltà necessaria per vivere in modo armonioso, la tentazione alla quale ho ceduto non è quella del pane o della potenza, ma quella del potere, che per me si rappresenta nell’arte del volo. Nonostante il periodo forte, nonostante saggi consigli, tra i cedimenti di questi giorni c’è l’abbandono al godimento dell’ascesa, una breve tratta sopra i cieli tra Rimini ed Ancona per ritrovare quel senso di potestà e di governo sulle cose che invece avrei dovuto evitare.Accettare la vita è piegarsi alla potenza delle leggi del mondo, già con la pratica del mio mestiere, ho misura dei pesi e della gravità, che sfido per sollevare masse da quella che altrimenti sarebbe pianura. La materia, io credo, deve essere unicamente strumento di trasformazione e non, come invece è talora mia desiderio, elemento di possesso. In questo modo ho imbrigliato le molecole dell’aria per farle serve della voglia di vincere la barriera che costringe i piedi a terra. Similmente vivo il desiderio di disciplinare il vento e le correnti marine, di superare le onde, progettando vacanze di mare su acque che lambiscono terre ancora sconosciute. I desideri non invecchiano quasi mai con l’età, il Maestro Battiato lo spiega esaurientemente,  miei amori per l’aria o l’acqua non invecchiano e non sopiscono: ritornano con le stagioni. I moniti sono sempre molti, ma come spesso accade con i segnali ai quali si fa l’abitudine, perdono di efficacia e spingono alla loro violazione.Ho volato su ali di metallo, per niente simili alle ali d’Aquila del Salmo 90, dove prevale il canto soave del vento, invece che il rombo tonante del motore e poi, come sempre, sono tornato a terra, pesante quanto ero partito e gravato anche da questa ulteriore consapevolezza: di avere ceduto alla tentazione.Miserere!