Da zer0 a me

Straniero in Paradiso


Rieccomi tornato a casa, questa volta, in modo differente dalle precedenti edizioni, mi accorgo di non essere tornato completamente. Un pezzo grosso del cuore, del respiro e delle emozioni sono rimasti sui graniti bronzei delle Seychelles e tra le onde morbide e potenti dell’Oceano Indiano. Ancora, nonostante il ritorno al ritmo consueto del lavoro e la concentrazione che questo mi richiede, sono abbarbicati all’ombra dei pensieri coscienti e lì restano, come un richiamo di sirene che non riesco ad ignorare.Esiste il Regno dei Cieli, ma è possibile viaggiando incontrare una anticipazione del Paradiso anche sulla terra, ecco perché ho scelto come sottofondo musicale un adattamento delle Danze Polovesiane di Borodin, che sono diventate canzone dal titolo Straniero in Paradiso, quale mi sono sentito in questi giorni.Questo viaggio ha superato i desideri e le previsioni, costruite come sempre di troppa logica e di inutile razionalità, lo ha fatto con un abbraccio intimo di acqua salata e di natura mai provato tanto vivo e generoso, mai tanto dolce e pieno di sapori nuovi eppure remoti, ed una percezione di infinito che invita con mano amica a sentirsi parte di un immenso dove la parola armonia è lo spartito sul quale suonano le note più congeniali a ciascun uomo, così da riscoprire il mio ritmo migliore.Indulgendo nella pazienza di chi mi legge, conto nelle pagine a venire di raccontare con metodo ed assieme sregolatezza, di questi giorni trascorsi come in un attimo, per lasciare alla mia memoria ed alla vostra attenzione questo souvenir, offerto con l’intento di un regalo di gioia condivisa. Gran mersi, baybay,Max