Da zer0 a me

La Festa del Borgo


Ieri ed oggi si celebra a Rimini la Festa de Borg che, al termine della stagione turistica, risulta davvero essere una festa per riminesi. Questa manifestazione si organizza ogni due anni nel Borgo S. Giuliano, caratteristico agglomerato urbano di antichissima memoria, poiché nonostante sia oltre il fiume, risultava già esistente negli annali romani come suburra.
Il Borgo risulta forse l’ultimo ad avere mantenuto delle connotazioni caratteristiche, come le tinte variegate delle case, attestate su piccoli vicoli e i murales dipinti, motivo per il quale risulta caro a riminesi famosi o meno, non ultimo Fellini.La festa, che si snoda tra vicoli e piazzette, con deliziosi stand gastronomici, ha quest’anno un tema interessante: le veglie tra misteri e briganti. Nella cultura popolare contadina la veglia era un momento di riflessione, di contatto e di identità. Nel mistero della notte lo scenario scuro era il palcoscenico naturale per tramandare leggende e storie, non ultime quelle dei Briganti: personaggi tra mito e realtà da sempre amati, nonostante le gesta efferate, macchiate di sangue, compiute contro la legge.
Amati perché visti come gli interpreti della speranza di riscatto da un potere dominante che esigeva gabelle e non concedeva diritti, novelli vendicatori alla stregua di Robin Hood o Billy the Kid di ben altre realtà. In particolare l’attenzione si concentra sul personaggio di Mason dla Blona" (Tommaso Rinaldini detto dell'Isabellona) e della sua banda di malfattori.La sua storia è ricca di imprese avventurose, diventato via via più forte, riuscì nella conquista del castello di Montebello, costituendone una base quasi inespugnabile. Dove non poteva la forza militare dello Stato Pontificio poté il tradimento, per mano di un altro bandito, al secolo Sebastiano Zolini di Montetiffi, che introdottosi con l’inganno costrinse alla fuga il Mason.Questi inseguito dalle truppe regolari passando per Carpegna trovò così gradevole il soggiorno che, invece di affrettare la fuga nell’Appennino, si fece sorprendere dalla guardia regolare. Il palazzo di Carpegna non possedeva certo i requisiti difensivi di un castello. Resta rocambolesco il tentativo di eludere il cerchio che si stringeva su di lui, costretto dalle fiamme sul tetto, provò scendendo per i caminidi guadagnare le cantine. Ma il numero dei cacciatori troppo elevato per lasciare varchi lo condusse prima al carcere di Pesaro e infine al patibolo di Ravenna.Anche questa sera sarà possibile ascoltare, alla luce delle fiaccole, storie cantate dei briganti e dei banditi, dei loro amori e dei tradimenti che li hanno condotti ad una fine prematura. La storia di Mason dla Blona e quella del più famoso Stefano Pelloni meglio noto come Il Passatore. Il tutto assaporando una piada calda annaffiata da un corposo Sangiovese.Roul Casadei - La ballata del Passatore