mi sa ke nn esisto

Nell'armadio.


Il babbo deve aver sentito in tv che oggi hanno promesso oltre 20 gradi, ma ora è perplesso: per adesso non fa tutto questo caldo.Sia come sia, si avvicina il momento del cambio di guardaroba; momento che odio. Quando i tuoi vestiti galleggiano in un limbo metafisico: non sono stati ancora messi via o non sono ancora arrivati; sono poggiati un po' dappertutto ma non si trova nulla che serva. E qualcosa non si troverà mai: ho cercato invano, per tutto l'inverno, il cappuccio bordato di pelo sintetico del mio piumino, che era stato staccato (non da me) e non è mai più riemerso. Il cambio di stagione è una delle istituzioni sacre della mamma, che ogni anno procede con religioso marasma. A me piacerebbe invece avere un armadio enorme, dove tenere tutto tutto insieme, a portata di mano: dai costumi da bagno ai maglioni di lana. Ora che le stagioni fanno sempre l'altalena, sarebbe pure meglio.  Mamma ribatte: "ringrazia il Cielo che abbiamo la casa grande e possiamo permetterci un posto per ogni cosa".Ringrazio, ci mancherebbe. Però io, questa cosa del cambio, continuo a trovarla detestabile: tra l'altro, è un'attività che suggerisce, in maniera davvero troppo sfacciata, il tempo che passa.