Ho la sensazione che, ogni qualvolta la nostra realtà nazionale si confronta con le prospettive dell'Unione Europea, si avvii una grottesca conversazione tra sordi.Spesso e volentieri la tendenza comunitaria è di eliminare i divieti a prescindere: ed è il caso della nuova possibilità di partecipazione nelle banche, da parte degli industriali. Da noi, fino ad oggi, certe partecipazioni erano inammissibili: per motivi, venne detto per giustificare il divieto, prudenziali, di stabilità del sistema. Così il nostro legislatore, ligio alla direttiva, ha cancellato i suddetti divieti dalla legislazione nazionale. Verrebbe allora da pensare che l'Unione europea sia a favore della finanza selvaggia: beh, non proprio. Perchè, dove elimina i divieti di partecipazione per quel che si è, la direttiva comunitaria (pure qui, recepita di recente da noi) moltiplica, legittimamente, i controlli su come si è.Ed è lì, il problema: i controlli. Che, nelle buone intenzioni di chi ha progettato la direttiva, dovrebbero essere effettuato dalle autorità nazionali interessate.Ed il principio: meno divieti astratti, più responsabilità concreta è bellissimo e civile e pieno di nobili e commoventi implicazioni. Ma...in Italia?
Bancarelle
Ho la sensazione che, ogni qualvolta la nostra realtà nazionale si confronta con le prospettive dell'Unione Europea, si avvii una grottesca conversazione tra sordi.Spesso e volentieri la tendenza comunitaria è di eliminare i divieti a prescindere: ed è il caso della nuova possibilità di partecipazione nelle banche, da parte degli industriali. Da noi, fino ad oggi, certe partecipazioni erano inammissibili: per motivi, venne detto per giustificare il divieto, prudenziali, di stabilità del sistema. Così il nostro legislatore, ligio alla direttiva, ha cancellato i suddetti divieti dalla legislazione nazionale. Verrebbe allora da pensare che l'Unione europea sia a favore della finanza selvaggia: beh, non proprio. Perchè, dove elimina i divieti di partecipazione per quel che si è, la direttiva comunitaria (pure qui, recepita di recente da noi) moltiplica, legittimamente, i controlli su come si è.Ed è lì, il problema: i controlli. Che, nelle buone intenzioni di chi ha progettato la direttiva, dovrebbero essere effettuato dalle autorità nazionali interessate.Ed il principio: meno divieti astratti, più responsabilità concreta è bellissimo e civile e pieno di nobili e commoventi implicazioni. Ma...in Italia?