Alla fine, la doppietta Pasquale mi ha portato il raffreddore: oggi, circondata da una nebbia presa in prestito da Novembre, mi sento come uno di quei tappetini un po' ruvidi, che si mettono davanti alle porte d'ingresso. Ma non fa niente: passerà.La gente è davvero partita in massa; o, almeno, era per strada ieri pomeriggio, con una coda che occupava, da sud a nord, quasi tutto il tratto autostradale di mia abituale percorrenza.A pensarci bene, però, le auto non erano tante di più, di quante non fossero ogni domenica pomeriggio, dopo le cinque:l'ingorgo, in questo tratto, è talmente una costante, da domandarsi com'è possibile che la gente non si sia stancata; e non abbia smesso da tempo di passare l'ultimo scorcio del week end, corto o lungo che sia, in dligente colonna. Ma forse queste persone non sono sempre le stesse; e l'Italia è davvero un paese di viaggiatori.
Codette
Alla fine, la doppietta Pasquale mi ha portato il raffreddore: oggi, circondata da una nebbia presa in prestito da Novembre, mi sento come uno di quei tappetini un po' ruvidi, che si mettono davanti alle porte d'ingresso. Ma non fa niente: passerà.La gente è davvero partita in massa; o, almeno, era per strada ieri pomeriggio, con una coda che occupava, da sud a nord, quasi tutto il tratto autostradale di mia abituale percorrenza.A pensarci bene, però, le auto non erano tante di più, di quante non fossero ogni domenica pomeriggio, dopo le cinque:l'ingorgo, in questo tratto, è talmente una costante, da domandarsi com'è possibile che la gente non si sia stancata; e non abbia smesso da tempo di passare l'ultimo scorcio del week end, corto o lungo che sia, in dligente colonna. Ma forse queste persone non sono sempre le stesse; e l'Italia è davvero un paese di viaggiatori.