mi sa ke nn esisto

Treni ed altro


Continuano le mie paradossali esperienze da pendolare di lunga percorrenza: ci si augura, ancora per poco. I treni, ahimè, in Italia, spesso ritardano. Gli autubus, non ne parliamo. Se devi incastrare in una giornata i vari mezzi di trasporto, ecco che l'inizio della giornata può diventare, non dico un problema, ma certo una situazione un po' movimentata.Ma vabbè, lo so che non sono l'unica. E non mi va di lamentarmi per così poco.Viaggio su treni dalla popolazione giovane, soprattutto il mattino: studenti delle superiori ed universitari. Qualche straniero, qualche turista. A me il treno, di per sè, non dispiace: è riposante, soprattutto se trovi il posto a sedere; consente di osservare; lascia liberi di leggere e di fare un sacco di altre cose. La verità è che, se ci sai fare, il tempo in treno non è mai un tempo morto. Peccato che certe tratte siano diventate così costose!Quanto al lavoro...mah. Ancora non si lascia decifrare. Confido nei prossimi giorni e cerco di guardarmi intorno. Il prato lì davanti, che vedo dalla finestra, mi piace sempre di più, anche se la pausa pranzo non è abbastanza lunga per sdraiarcisi sopra a prendere il sole. E poi ieri ha pure piovuto.Però sto cominciando ad esplorare i dintorni: non male. In tutti i sensi, sono in fase di prova.