mi sa ke nn esisto

Ubi minor...?.


L'art.6 della Costituzione parrebbe occuparsi, all'apparenza, di una questione di dettaglio, almeno nel panorama della tutela dei diritti fondamentali. Si dice infatti che "la Repubblica tutela con apposite norme le minoranze linguistiche".Già il fatto che la disposizione parli di minoranze, sta insomma a sottolineare che dovrebbe interessare pochi. E così è, anche se non proprio a ragione. In generale, uno Stato che si cura delle nicchie, dei picocli gruppi, è uno Stato che dà più garanzie a chiunque: perchè nessuno di noi può prevedere se potrà mai trovarsi ad essere parte di una minoranza. Resta il fatto che anche questa norma, come tante altre norme della Costituzione, è rimasta per molto tempo inattuata; o attuata solo parzialmente. O ancora, che è peggio, è stata usata come base per una discriminazione tra minoranza e minoranza, riconoscendo gruppi di serie a e di serie b. Non a caso è una norma di rinvio. Rinvio alle leggi future, che alla cosiddetta Repubblica piacerà di produrre. Un espediente comune, nella Carta fondamentale: in molti lo ritengono una scelta di libertà; la Costituzione non norma tutto, per lasciare più autonomia a chi verrà poi. Ma autonomia a chi? Al legislatore, naturalmente. Non certo ai cittadini che, investendo il Parlamento delle prerogative sovrane, si trovano del tutto impotenti, davanti a questioni di siffatto genere.       In gran parte siamo rassegnati a questo; e di buon grado. Pare che siano i limiti della democrazia rappresentativa.Eppure, in un caso del generei, il gioco della democrazia sa molto di rimpallo. Io non mi esprimo, si esprimerà qualcun altro: come dire che la questione, in fondo, a dispetto del solenne proclama costituzionale, non era poi così urgente. Decideranno altri: controllati da chi, come e quanto è altra storia.