mi sa ke nn esisto

Chiese che furono


Così dispone l’art.7, comma primo, della nostra Costituzione: “lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani”.Qualcuno potrebbe pensare: excusatio non petita, accusatio manifesta…e non a torto. Se infatti i padri costituenti hanno sentito il bisogno di affrontare il problema,nella prima parte della Carta fondamentale, significa che questa reciproca indipendenza e sovranità erano state, in passato, oggetto di contestazioni, formali e di fatto.In realtà, l’art.7 è stato oggetto di grande dibatti; e per più di un motivo. Tra gli altri, la necessità e l’opportunità, nel contesto di uno Stato aconfessionale, di riservare un articolo apposito alla Chiesa Cattolica. Non a caso molti, almeno fino alla riforma dei Patti lateranensi nel 1985, hanno a più riprese denunciato un clima “da Religione di Stato”. Libertà di culto sì; ma, insomma, la Chiesta cattolica apostolica e romana restava (resta?) una cosa a parte. A parer mio, l’art.7 è uno dei casi in cui i redattori della Costituzione si confrontano, in maniera abbastanza coraggiosa, con la situazione fattuale: cos’era, in effetti, la Chiesa della fine degli anni quaranta? E qual’era la sua effettiva autorità e presa sulla popolazione? Esiste un aggettivo che potrebbe servire a rispondere ad entrambe le domande: notevole. La Chiesa era allora un fenomeno notevole ed esercitava presa ed autorità notevoli. Può anche darsi che il trattamento speciale, riservato alla religione Cattolica, faccia ancora discutere: soprattutto oggi, in un epoca in cui le critiche verso la Chiesa Cattolica si moltiplicano di giorno in giorno. A parer mio, però, e nell’epoca in cui la Costituzione fu scritta, prevedere un articolo come questo rappresentò un passaggio obbligato. Forse non del tutto giustificabile, ma pienamente comprensibile.