“Non è ammessa l'estradizione dello straniero per reati politici”.Ultimo comma dell’art.10 della Costituzione; altra promessa di somma tolleranza e benevolenza. Anche se…perfino una disposizione come questa, sente l’effetto del tempo che passa: perché oggi, in piena e permanente emergenza terrorismo, stabilire quali siano i reati politici indicati dalla Carta fondamentale potrebbe divenire problematico. Perché la maggior parte degli atti terroristici hanno, per loro natura, un movente ed una connotazione politici. E dunque, se non vogliamo negare ogni assistenza alle altre Nazioni, impedendo l’estradizione dei peggiori stragisti ed entrando nell’esecrato elenco degli stati canaglia, occorrerà pure fare ordine: ordine prima di tutto mentale, che aiuti a capire di cosa si stia parlando. Di nuovo, il costituente immaginava un mondo forse un po’ più oppressivo, ma anche più disciplinato di quello attuale. Un mondo dove esistessero sì regimi oppressivi, capaci di condannare i singoli per reati di opinione. Ma anche un mondo dove a quegli stessi singoli non venisse in mente di piazzare bombe qua e là, di farsi saltare in aria qua e là, in nome di sante e mai troppo specificate cause. Vediamo bene, che le cose sono andate diversamente: esisteranno pure, ancora, tanti regimi oppressivi; ed esiste anche molta anarchia, molta paura. Come sia stato possibile combinare entrambe queste distorsioni, apparentemente agli antipodi, è da ricercare nei meandri della nostra cattiva coscienza.
Cattivelli
“Non è ammessa l'estradizione dello straniero per reati politici”.Ultimo comma dell’art.10 della Costituzione; altra promessa di somma tolleranza e benevolenza. Anche se…perfino una disposizione come questa, sente l’effetto del tempo che passa: perché oggi, in piena e permanente emergenza terrorismo, stabilire quali siano i reati politici indicati dalla Carta fondamentale potrebbe divenire problematico. Perché la maggior parte degli atti terroristici hanno, per loro natura, un movente ed una connotazione politici. E dunque, se non vogliamo negare ogni assistenza alle altre Nazioni, impedendo l’estradizione dei peggiori stragisti ed entrando nell’esecrato elenco degli stati canaglia, occorrerà pure fare ordine: ordine prima di tutto mentale, che aiuti a capire di cosa si stia parlando. Di nuovo, il costituente immaginava un mondo forse un po’ più oppressivo, ma anche più disciplinato di quello attuale. Un mondo dove esistessero sì regimi oppressivi, capaci di condannare i singoli per reati di opinione. Ma anche un mondo dove a quegli stessi singoli non venisse in mente di piazzare bombe qua e là, di farsi saltare in aria qua e là, in nome di sante e mai troppo specificate cause. Vediamo bene, che le cose sono andate diversamente: esisteranno pure, ancora, tanti regimi oppressivi; ed esiste anche molta anarchia, molta paura. Come sia stato possibile combinare entrambe queste distorsioni, apparentemente agli antipodi, è da ricercare nei meandri della nostra cattiva coscienza.