mi sa ke nn esisto

In libera causa


Per ora andiamo decisamente meglio, ma non è ancora detto: la connessione potrebbe saltare E' il beato momento del crepuscolo, che ristagna in questo proscenio artificiale dove vivo. Da qui sembra sempre che lo spettacolo, quello vero, debba iniziare, laggiù oltre le quinte, da un momento all'altro. Ma non inizia mai; e le quinte restano buie, o appena illuminate da qualche lampione, dopo che il sole è tramontato. "È punita ogni violenza fisica e morale sulle persone comunque sottoposte a restrizioni di libertà": questo comma dell'art.13 mi piace; è rassicurante. Nella sua assolutezza, quasi quasi convince che tutto va per il verso giusto". Puniamo, ma puniamo umanamente. Il riferimento ad "ogni violenza" non sembra lasciare scampo. Purchè lo si adatti, si capisce, anche a qualcosa di più indiretto e subdolo: minacce, pressioni. Sono violenza a loro volta? Sono proibite?Il senso di giustizia suggerirebbe di sì. Ma permane un realtà imbarazzata ed imbarazzante, per i vistosi scollamenti rispetto alla norma. A sentire le notizie di cronaca, la sensazione vaga è che, spesso e volentieri, queste benedette restrizioni siano...comunque troppo.Troppo rigide per l'innocente che disgraziatamente vi incappi. Troppo lassiste per il colpevole che sguscia tra le imperfezioni del sistema. Di fatto, la libertà non si pesa e non si conta. E la libertà di ogni uomo è diversa dalle altre. Così, gli automatismi in certi casi non giovano. Ma sono quegli stessi automatismi che possono salvare dalle discriminazioni. Un bel rebus, insomma. Che resta insoluto, nonostante tutta la nostra pretesa civiltà.