P-arliamoci

Post N° 427


PROVA VESTITOEd e' giunto il momento della "prova vestito"; l'emozione e la voglia di rivedermi addosso quell'abito da sposa che ho scelto qualche mese fa erano tali, che sono arrivata al negozio con un sorrisone a trentadue denti, come un bambino che, al primo caldo, ritorna alla spiaggia che ha lasciato l'estate precedente.Seguita, ovviamente, dalla mamma e dalle fedeli testimoni.Come entro, c'e' una ragazza che sta provando il proprio abito: le brillano gli occhi, e' raggiante ed e' bellissima. Una principessa. E' proprio vero che "il vestito" ha un fascino tutto suo, come se quello di ogni donna fosse gia' scritto dalla nascita, nel suo DNA, e prendesse magicamente forma in quel momento di gioia.E' quindi il mio turno, per cui saltello al camerino, mi spoglio degli immancabili jeans e mi vesto da principessa. E il mio pensiero va allo sguardo del mio uomo quando mi vedra' cosi', elegantissima, per lui... e l'emozione sale.Ed e' vedendomi cosi' contenta che la commessa mi racconta di come, la mattina, abbia dovuto assisere una ragazza che invece, indossato il vestito, era cupa, pensierosa. E camminava per lo stanzone con le spalle curve, senza proferir parola. Intorno a lei, tutte a chiedersi: ma e' felice di quello che sta facendo?E' proprio vero che anche la situazione piu' bella -se vissuta senza convinzione- puo' risultare odiosa, pesante, fastidiosa.
In questo pensiero mi sono girata nel mio vestito, con repentino colpo di coda e terrore generale: "NON COSI': una sposa si muove lentamente, con grazia, non con quel fare da anguilla spiritata!!!"
Vabbe', forse devo un po' perfezionare la tecnica, suvvia...