P-arliamoci

Dicesi MOBBING quando...


Sei a lavoro. Attraversi il corridoio per raggiungere la toilette (finche' non metteranno le sedie-con-tazza-incorporata) e incroci IL COLLEGA BURLONE. Sai che e' pericoloso, perche' lo sai, ma il corridoio e' stretto e tu non puoi fuggire, per cui ti limiti a raggomitolarti su te stessa e a cercare di schivarlo. Inutilmente: tempo 3 secondi e ti ha sollevata da terra e ti sta portando a peso, tipo sacco di patate, nella direzione che vuole lui!E tu preghi che non esca in corridoio il capo proprio in quel momento: chissa' cosa penserebbe...Il capo e' un uomo di una certa eta', con cui parli poco e sempre dandogli del lei, con un certo rispetto.Ed e' li' che ti freghi!
Perche' la volta che attraversi il corridoio dove ci sono il tuo capo ed un collega che stanno parlando e non si accorgono di te nemmeno quando, scusandoti, passi tra di loro... non ti aspetti di certo che il tuo distinto superiore di cui sopra ti piazzi un abile sgambetto a tradimento!!!
E' tutto un attimo!!! (...come sosteneva la canzone...)La probabilita' che io piantassi il naso sul pavimento era ben superiore a quella che restassi in piedi, ma per mia (e sua!) fortuna sono riuscita non so nemmeno io come a mantenere l'equilibrio; sara' anche un superiore, ma -passato lo spavento- un'occhiata di odio non gliel'ha tolta nessuno........ un'occhiata che gli dava del "lei", pero', ovviamente!
Ed e' li' che capisci che non ti puoi piu' fidare di nessuno e che se finalmente mettessero queste sedie-con-tazza-incorporata...