P-arliamoci

Scozia


Quest'anno l'uomo ed io, approfittando del fatto che ancora non dobbiamo creare le ferie a misura di bambino, ci siamo concessi una seconda luna di miele (anche terza o quarta in realta'...!) in quel della Scozia.Non e' stata certo una vacanza rilassante, dato il nostro desiderio di visitare "sempre un po' piu' in la'", di vedere il nord come il sud, di gustare le differenze tra le varie zone, ma i paesaggi incontaminati e mozzafiato in cui ci siamo imbattuti ci hanno ripagato ampiamente della stanchezza.Ma quel che piu' mi ha colpito e' stata la gente, il suo modo di vivere. Questo ritrovarsi a condurre una vita intera in un paesino, magari di 15 case in fila e senza negozi, senza nemmeno una strada che si possa definire tale, solo un marciapiede che divide le casupole dall'infinito oceano; questa vita incomprensibile per chi, come me, e' abituato alla citta' abbastanza grande da non poterla girare tutta a piedi. Paesini che io visito estremamente volentieri, ma che dopo 2 giorni mi andrebbero cosi' stretti da cadere nella piu' profonda depressione.E loro rilassati, sorridenti, FELICI.Tanto impazienti ed indifferenti ad Edimburgo, come nella mia citta', e tanto gentili e sorridenti nei paesini, dove non importa se non parli bene la loro lingua, se chiedi di ripetere o di spiegarsi diversamente, se fai loro perdere tempo, tanto di tempo ne hanno.Parli con loro e sembrano tutti le persone piu' soddisfatte e realizzate del mondo.Ci pensi per forza... TU NELLA VITA CHE FAI?Beh, certro, mille cose!Ti affanni nella tua citta', dalla mattina alla sera; ascolti tua madre con un orecchio solo, mentre con l'altro leggi le news su internet; bevi un caffe' al volo, senza nemmeno sederti per non perdere tempo e lo consideri un piacere; e speri di non incrociare sulle scale quell'anziana vicina, perche' non hai voglia di giulebbarti le sue banalita'.Mille cose.Mille input, mille pensieri, mille impegni e se cosi' non fosse hai paura che non ti sentiresti vivo, che il mondo andasse avanti senza di te.Poi, in un paesino della Scozia, di fronte ad una ragazza che ti sorride e cerca di spiegarti pazientemente il significato di una parola, ti chiedi se invece forse sei tu che stai andando avanti senza vedere il mondo.