2respiri

October


  Notte.Interno casa Murphy si stacca sulla parete laterale, le ombre disegnano il suo profilo magro tra la tapparella ed il muro, complice il bagliore della luna. A Ottobre è ancora caldo e così i suoni silenziosi della notte arrivano senza essere filtrati dalla finestra. Un cane abbaia al lato della strada, il frusciare della notte è una folata sul prato dietro casa.Guardare questa griglia sul muro mi faceva sentire ancora più in gabbia, il sonno lo avevo perduto da qualche tempo ed anche la ragione. Non mi vedevo più. Io non so dovevo stavo andando a parare. So solo con certezza che un labirinto e sempre un labirinto e non tutti sopravvivono. Mi alzai verso le cinque del mattino e andai dritto a bussare alla porta di Dan. Era già sveglio.«Murphy, Murphy.»  Con la sua voce cantilenante al sapore di sigaretta.«Vieni dentro.»  Sul tavolo del soggiorno il libro Last Frontier di Howard Fast. Mi preparò un caffè e mi disse:«Devi farti aiutare.» Alzai gli occhi da dietro la tazza. «Mi sto aiutando Dan, mi sto aiutando.»   Era vero, mi stavo preparando per il grande salto, le decisioni importanti vanno sempre prese con una soglia di leggerezza, come se fosse una cosa naturale, e naturale lo è. Tecnicamente i tempi erano lunghi, bisognava lasciare tutto in ordine dalle piccole alle grandi cose.Tecnicamente sarebbe morto a pagina 771 della sua vita.E questa volta lo sapeva. La corsa alla spazio era in pieno svolgimento tra Russia e America. ...ronzava nelle orecchie.