Chissà poi se c'è qualcuno disposto ad ascoltare.Quando riesco a focalizzare i particolari delle cose che mi stanno attorno è come se riuscissi a fermare il tempo, e in quell'istante definire con precisione i contorni delle idee è facile: nulla sfugge più, i pensieri non si accavallano ma si dispiegano placidi, nitidi, colorati, fino a rendere tutto completo. Da ore ormai, o da pochi minuti, fisso il sedile vuoto che mi sta dinnanzi, chiuso nel ronzio di un vagone che scivola veloce in questo buio spietatamente freddo senza quasi violarlo, essendone anzi parte integrante. Fisso il sedile e ne indovino il fitto e regolare intreccio di fibre sintetiche, labirinto di minuscoli fili che creano l’oggetto completo, come le vite di minuscoli esseri umani hanno creato ciò che ho vissuto, che rivivo ora, scrivendo, in una precisa successione di particolari nella mia mente, e da cui mi sto allontanando.Ma non si è mai abbastanza veloci da lasciarsi tutto alle spalle.
Fuga.
Chissà poi se c'è qualcuno disposto ad ascoltare.Quando riesco a focalizzare i particolari delle cose che mi stanno attorno è come se riuscissi a fermare il tempo, e in quell'istante definire con precisione i contorni delle idee è facile: nulla sfugge più, i pensieri non si accavallano ma si dispiegano placidi, nitidi, colorati, fino a rendere tutto completo. Da ore ormai, o da pochi minuti, fisso il sedile vuoto che mi sta dinnanzi, chiuso nel ronzio di un vagone che scivola veloce in questo buio spietatamente freddo senza quasi violarlo, essendone anzi parte integrante. Fisso il sedile e ne indovino il fitto e regolare intreccio di fibre sintetiche, labirinto di minuscoli fili che creano l’oggetto completo, come le vite di minuscoli esseri umani hanno creato ciò che ho vissuto, che rivivo ora, scrivendo, in una precisa successione di particolari nella mia mente, e da cui mi sto allontanando.Ma non si è mai abbastanza veloci da lasciarsi tutto alle spalle.