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Post N° 428


Non puoiCerto fa male,fa male sentirti e non averti,volerti avere e sentirti fuggevole.La forza strana di questo amore che non riesce a capirel’ombra di questo amore che ho paura anche a scrivere..Lividi sulla pelle, sulla tuabianca, come burro scivoli sulla mia.La convinzione del perpetuoamore che porti in tesvanisce ad ogni parola che sentomorire in me; o forseè troppa la vigliaccheriaa farmi ammutolire.Tradisco la mia scintillala tua, dagli occhi tuoi un lampotradisce la mia lealtà.In fondo rimango un romanticofatto di dolcezze cheil vento mi ha strappato.Tu ami il ticchettio della mia anima,il mugolio della mia carne,il non sapermi odiare mai.Non puoi, non puoi, anche contando il male dentro lascerai.una giovane, una bambola,che nella vita mia disegnerò!Non puoi, non puoi scaldarti il cuor senza aver conosciuto me,una nuvola, dentro un aquilone, tu che giochi io tengo il filo e non ci stai!Amore mio,la voce ancor per molto non rimarrà,tu non ci sei, ed è chiaro nella mente ombrosa.Ritorno a casa, ed il vuoto mi mangia il petto,l’aria gelida taglia a fette la faccia,e chinandomi su me stesso piango come un bambinoche voleva diventare grande insieme a te!