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Post N° 38


Ale non scriveva più da un po’, una catastrofe di pensieri gli otturavano il cervello, e che senso aveva tutto questo? Ma se questo era il prezzo per la sua libertà, allora il senso c’era e Ale lo accettava perché nulla era più importante della sua vita, ora più che mai. Aveva avuto la conferma della cattiveria di alcune persone che lo circondavano da un po’ di anni, persone che fingevano di aiutarlo ma nel vero momento del bisogno si erano dimostrate peggio degli strozzini…Ale odiava sempre di più il denaro perché rendeva le persone perfide e avide, chi più ne aveva più ne voleva…peggio di una droga pesante…ed Ale era felice di essere così com’era, nella sua normalità, nel suo mondo fatto ancora di ideali umili, senza grosse pretese..Ale voleva solamente vivere. Tranquillo. Un enorme punto di domanda, l’ennesimo da cancellare e continuare a vivere.“mi fa schifo…mi fa schifo vedere persone avide, pronte a fregarti n qualsiasi momento e poi far finta di essere vittime…è squallido e penoso…vaffanculo, io me ne resto nel mio mondo..io ho ambizioni diverse, più vere e più difficili da realizzare, ma chi se ne frega, io ci credo ancora nei sogni.”