Valentino Rossi

Valentino esordisce sulla Ducati GP12 1000cc


 Valentino Rossi ha portato in pista per la prima volta la Ducati Desmosedici GP12, l’arma da 1000cc che riporterà la cilindrata piena nel mondiale il prossimo anno. E’ la prima uscita della nuova moto in pista, ed essendo ancora in fase embrionale non si può certo parlare di performance e tempi sul giro, ma solo di sensazioni e feedback da parte di Vale e NickySul circuito di Jerez il sole splendeva e l’asfalto era bello caldo; condizione ideale per un test tranquillo e completo. Per il Dottore, a fine giornata, sono stati registrati 50 giri, mentre Vitto Guareschi ha svestito i panni di tester (indossati ieri) per rientrare nella figura di manager, facendo vari briefing con l’ing. Filippo Preziosi. Franco Battaini ha invece proseguito i test della GP11 lavorando su elettronica e ciclistica.Valentino ha commentato: “Sono contento, la GP12 mi piace, è una moto secondo me più gustosa, più bella da guidare. Era la prima volta che la portavamo in pista e abbiamo avuto un po’ di lavoro da fare però il motore è più bello, si gode di più ed è più divertente, si fanno dei bei traversi. E’ la moto che guideremo il prossimo anno ed era importante, e anche bello, esserci la prima volta che è andata in pista”. Aggiungiamo alle sue dichiarazioni quello che possiamo notare da uno schermo, ovvero le evidenti differenze estetiche del posteriore, che mantiene la stessa forma di quello attuale ma è più voluminoso e alto. Ovviamente l’orecchio è stato stimolato da un sound da pelle d’oca, il caro vecchio e brutale suono delle mille. Potete sentire e vedere nel video dopo il “continua”.Preziosi è ottimista: “Abbiamo scelto di far guidare la moto sin dalla prima uscita ai nostri piloti ufficiali, oggi Vale e domani Nicky, perché pensiamo che il loro feedback sia essenziale per imboccare la strada giusta per lo sviluppo fin dall’inizio. Poter lavorare con Vale per una giornata intera è quanto di meglio un tecnico possa chiedere. Abbiamo raccolto molte indicazioni che tradurremo in attività di ulteriore progettazione e sviluppo della moto del prossimo anno. La cosa positiva è che le scelte tecniche fatte per la GP12 nella fase iniziale di progettazione, nel 2010, e mi riferisco soprattutto al motore, sempre big bang, e al retrotreno, sono state avallate da Valentino. Questo è motivo di grande soddisfazione e ci rende ottimisti per il lavoro che ci rimane da fare. Sappiamo che anche i nostri concorrenti stanno lavorando molto e sviluppando le loro moto 2012 ma questo ci spinge ad impegnarci ancora di più e rende la sfida più bella”.