Si è divertito, ma non è andata benissimo per Valentino Rossi impegnato nella “6 Ore di Vallelunga”. La Ferrari 430 infatti lo ha tradito a dieci minuti dalla bandiera a scacchi.E dire che l’avventura era iniziata bene, tanto che aveva addirittura preso la testa della gara nel suo turno di guida. Successivamente la "sua" Ferrari iniziava a fare i capricci, con il motorino di avviamento che doveva essere sostituito tra una sosta e l'altra. La sostituzione richiedeva solo otto minuti, ma a quel punto Rossi quando rientrava in pista era in seconda posizione della sua categoria, ma con 7 giri di ritardo.Vale a questo punto si impegnava per recuperare il gruppetto di testa formato daMarchetti, Bolla e dal bravissimo Emanuele Pirro. E’ a questo punto che Rossi si accorge che qualcosa non va e tenta di rientrare ai box, ma non ce la fa: il suo motore va in fumo. La classifica della classe in cui ha corso Valentino, la GT3, vede dunque vincitore il team di Pirro, su Chevrolet Corvette, seguito dalla Ferrari 430 Scuderia del Team Kessel affidata a Moncini, Naspetti e Taddeo, terzo l'equipaggio di Valentino Rossi, che nonostante il problema tecnico è salito egualmente sul podio."Voglio tornare a correre in una gara come questa anche perchè avendo finito in questo modo devo sicuramente tornare", ha detto Valentino a prova conclusa."Mi sono anche un po' spaventato - ha spiegato Rossi - perché in auto sei chiuso dentro, così mi sono sganciato dalle cinture, ma non riuscivo a vedere la maniglia per aprire la portiera. E’ stato un attimo: poi sono arrivati i ragazzi dell'anti incendio e mi hanno aperto loro, peccato perchè se non ci fossero stati problemi avremmo vinto". In moto, ovviamente, cose simili non accadono…però c’è il duro asfalto."Guidare questo tipo di macchina - afferma Rossi parlando della Ferrari 430 - rispetto a una moto da corsa è molto più facile, sei tranquillo, seduto. Purtroppo siamo partiti con la safety car , quindi la bagarre iniziale che volevo in pratica non c’è stata, forse era meglio se fossimo partiti mezz'ora dopo senza. Però all'inizio c'era abbastanza nebbia, forse avevano paura che diventasse notte. All'inizio mi sono divertito, ho battagliato un po' con Naspetti. Poi speravo di fare un ultimo turno di guida più rilassato perchè avevamo tre giri di vantaggio, dopo che i nostri compagni di squadra si sono ritirati e invece abbiamo rotto il motorino di avviamento, quindi abbiamo perso tutto il vantaggio. Comunque è stato divertente perchè ho dovuto tirare fino alla fine. Stavo andando bene, poi purtroppo la macchina ha preso fuoco… quando sei davanti fino a 40 minuti dalla fine, rimane un po' di amaro in bocca ".Valentino Rossi la prossima settimana sarà ancora al volante per il Rally di Monza. Lì punta alla vittoria, ma a Vallelunga Valentino ha incassato il rispetto dei piloti che hanno corso con lui. Fra questi Emanuele Pirro, cinque volte vittorioso a Le Mans ha vinto la classe GT3. "Valentino Rossi è un esempio per tutti i piloti - ha detto Pirro - anche della Formula 1 perchè ha l'umiltà di correre anche in categorie diverse e non al massimo livello, non si lamenta come i top driver e da tutto per vincere: spero che venga più spesso a correre con le 4 ruote ".
Valentino Rossi 3° a Vellelunga nella GT3 su Ferrari nonostante un incendio
Si è divertito, ma non è andata benissimo per Valentino Rossi impegnato nella “6 Ore di Vallelunga”. La Ferrari 430 infatti lo ha tradito a dieci minuti dalla bandiera a scacchi.E dire che l’avventura era iniziata bene, tanto che aveva addirittura preso la testa della gara nel suo turno di guida. Successivamente la "sua" Ferrari iniziava a fare i capricci, con il motorino di avviamento che doveva essere sostituito tra una sosta e l'altra. La sostituzione richiedeva solo otto minuti, ma a quel punto Rossi quando rientrava in pista era in seconda posizione della sua categoria, ma con 7 giri di ritardo.Vale a questo punto si impegnava per recuperare il gruppetto di testa formato daMarchetti, Bolla e dal bravissimo Emanuele Pirro. E’ a questo punto che Rossi si accorge che qualcosa non va e tenta di rientrare ai box, ma non ce la fa: il suo motore va in fumo. La classifica della classe in cui ha corso Valentino, la GT3, vede dunque vincitore il team di Pirro, su Chevrolet Corvette, seguito dalla Ferrari 430 Scuderia del Team Kessel affidata a Moncini, Naspetti e Taddeo, terzo l'equipaggio di Valentino Rossi, che nonostante il problema tecnico è salito egualmente sul podio."Voglio tornare a correre in una gara come questa anche perchè avendo finito in questo modo devo sicuramente tornare", ha detto Valentino a prova conclusa."Mi sono anche un po' spaventato - ha spiegato Rossi - perché in auto sei chiuso dentro, così mi sono sganciato dalle cinture, ma non riuscivo a vedere la maniglia per aprire la portiera. E’ stato un attimo: poi sono arrivati i ragazzi dell'anti incendio e mi hanno aperto loro, peccato perchè se non ci fossero stati problemi avremmo vinto". In moto, ovviamente, cose simili non accadono…però c’è il duro asfalto."Guidare questo tipo di macchina - afferma Rossi parlando della Ferrari 430 - rispetto a una moto da corsa è molto più facile, sei tranquillo, seduto. Purtroppo siamo partiti con la safety car , quindi la bagarre iniziale che volevo in pratica non c’è stata, forse era meglio se fossimo partiti mezz'ora dopo senza. Però all'inizio c'era abbastanza nebbia, forse avevano paura che diventasse notte. All'inizio mi sono divertito, ho battagliato un po' con Naspetti. Poi speravo di fare un ultimo turno di guida più rilassato perchè avevamo tre giri di vantaggio, dopo che i nostri compagni di squadra si sono ritirati e invece abbiamo rotto il motorino di avviamento, quindi abbiamo perso tutto il vantaggio. Comunque è stato divertente perchè ho dovuto tirare fino alla fine. Stavo andando bene, poi purtroppo la macchina ha preso fuoco… quando sei davanti fino a 40 minuti dalla fine, rimane un po' di amaro in bocca ".Valentino Rossi la prossima settimana sarà ancora al volante per il Rally di Monza. Lì punta alla vittoria, ma a Vallelunga Valentino ha incassato il rispetto dei piloti che hanno corso con lui. Fra questi Emanuele Pirro, cinque volte vittorioso a Le Mans ha vinto la classe GT3. "Valentino Rossi è un esempio per tutti i piloti - ha detto Pirro - anche della Formula 1 perchè ha l'umiltà di correre anche in categorie diverse e non al massimo livello, non si lamenta come i top driver e da tutto per vincere: spero che venga più spesso a correre con le 4 ruote ".