La festa della donna è una festa triste, come quella del papà per chi non lo ha più o della mamma o Natale. In questo periodo dove si uccide una donna al giorno, dove la violenza sembra aumentare freneticamente, dove essere donna e madre e lavoratrice sembra diventato assurdo, dove dignità e senso etico spesso si confondono e umiliano la parola "donna", mi sento di fare un augurio a tutte le donne con parole semplici: che tutte le donne possano sentirsi libere, rispettate, e amate che tutte le donne possano lavorare e mantenersi per non dipendere da compagni (spesso di prigionia) che tutte le donne possano curarsi e avere denaro e consapevolezza di fare prevenzione per la propria salute che tutte le donne possano essere nonne e vedere i loro semi germogliare nel giardino della vita che tutte le donne soprattutto imparino ad essere amiche e non in competizione, alleate e non nemiche, sorelle e non vipere. Perchè un marito può lasciarti, un figlio cresce, una madre muore, ma un'amica ti salva. Auguro alle donne di imparare ad essere amiche, a voler bene ai difetti delle donne che hanno intorno, a non invidiare quelle più belle o giovani che sempre ci saranno. Auguro alle donne la compagnia di una vera amica che ti ama per quello che sei e non ti illude di affetti per poi sparire un'amica che capisca il tuo silenzio e ti abbracci un'amica che senta cosa provi anche se non lo sai dire perchè sei disperata. Auguro alle donne di non disonorare questo enorme privilegio di essere donne, di non svendersi per facili carriere, di non denigrare il valore dell'essere donna, di non vergognarsi delle rughe, delle borse sotto agli occhi, di essere sempre consapevoli della ricchezza di poter abbracciare,amare, mettere al mondo una vita, aspettare, creare, credere in se stesse, accettarsi, e dirsi Sono orgogliosa di essere donna. Sono una donna felice. Tatiana Andena