Est modus in rebus.

IL REGISTA CARIOCA.


E’ il Big delle innumerevoli meteore nerazzurre. Nato a Nazarè das Farinhas, Brasile, il 13 Marzo del 1974, inizia nel Vitoria Bahia, poi a 20 anni viene notato dal PSV Eindhoven. Sbarca in Europa e firma per gli olandesi; resta due anni con la casacca biancorossa con cui vince uno scudetto e una supercoppa nazionale. Torna in patria, al Corinthians, dove vince un campionato brasiliano ed un mondiale per club. Cresce anno dopo anno tanto che il nuovo ct della nazionale Luxemburgo punta su di lui e gli affida le chiavi del centrocampo della squadra verdeoro. Nel frattempo la dirigenza nerazzurra in Italia è ancora alla ricerca di un ottimo centrocampista che possa far compiere il salto di qualità al gioco della Beneamata….quasi per caso Ronaldo si ricorda dei bei tempi del PSV: "Chiamiamo il mio amico Vampeta!". Come non dare retta al Fenomeno? Ed ecco Vampeta! Firma per quattro anni per la irrisoria cifra di 15 milioni di dollari. Il 5 settembre 2000 è il tanto atteso giorno della sua presentazione "VAMPETA DI ENTUSIASMO" è il gioco di parole della Gazzetta dello Sport di fronte alla calorosa accoglienza ricevuta dall’atleta. Quel giorno c’è Lele Oriali che lo presenta come "un centrocampista moderno, che segna poco ma lavora molto". E ci sono le sue prime dichiarazioni da nerazzurro. "Fisicamente sono prontissimo, tatticamente sono duttile e anche se negli ultimi tempi ho sempre giocato da centrale non avrei problemi ad agire sulla fascia. Il campionato italiano? So che ci sono grandi pressioni sui giocatori ma credo di avere le spalle larghe". Poi un messaggio ai tifosi: "Sono qui per vincere. Ma so bene che il calcio è un gioco collettivo. Ho imparato che per vincere è meglio pensare positivo. Io per natura sono uno così. Prometto loro di pensare positivo. Voglio vincere. Sempre!". Purtroppo non potrà giocare subire in Champions perché la squadra è appena stata eliminata nei preliminari dai temutissimi svedesi dell’Helsinborgs (0-1 in Svezia con gol all’80’ di Michael Hansson e 0-0 al ritorno a San Siro con rigore fallito da Recoba all’ultimo minuto). "Ovviamente mi è dispiaciuto. Ma l'Inter rimane comunque in Europa, in coppa Uefa. Tutti mi hanno parlato bene dell'Inter. E i miei compagni di nazionale mi hanno detto che a Milano si sta bene". Sembrava stesse nascendo una storia fantastica….sembrava.Lippi, qualche settimana dopo (in seguito alla sconfitta di Reggio 1-2 alla 2’ giornata del campionato 2000-2001) sceglie di andar via e arriva Marco Tardelli. Inizia il calvario Vampeta: non gioca mai per un paio di mesi (a parte qualche minuto in Inter-Vitesse di Coppa Uefa). E’ il 23 novembre 2000, Marcos Vampeta vive un brutto momento. Non c'è posto per lui in nerazzurro e sbotta "Nella mia carriera non ho mai vissuto momenti come questo. Sono stato eletto miglior giocatore del Brasile per due anni di seguito, sono titolare nella mia nazionale, per la gente del mio paese sono un idolo e in Italia non sanno chi sono". E non lo sapranno mai……a gennaio passa in prestito al Paris Saint-Germain,in cambio di Stephane Dalmat. Poi, nell’estate 2001 Moratti lo riprende dal PSG e lo spedisce al Flamengo, per sempre.