La malafede è un termine che non sposa appieno quello che sento in questo momento dentro la società del nostro paese. Tante contraddizioni tra il dire e il fare, coscienze collettive inquinate e tanta ingenuità mista ad arroganza. Sembra quasi che noi italiani abbiamo rimosso qualsiasi integrità morale per vivere in una sorta di ambiguità permanente. In questo periodo storico pare che la maggioranza degli italiani a causa della loro tragica insicurezza interiore ed al proprio tornaconto si identifichino con richieste xenofobe magari proprio contro quegli stessi extracomunitari o romeni che vengno massicciamente utilizzati in clandestinità e naturalmente sottopagati. Altro esempio di malafede diffusa è l'altissimo grado di indignazione che proviene da tutti gli strati della società accompagnato però da un bassissimo grado di impegno per il cambiamento. La diffusa malafede degli italiani spiegherebbe infine la casta di politici indegni che però persistono nel denunciare alternativamente il dissesto della cosa pubblica quando sono loro stessi ad averla causata.
IL PROBLEMA DELLA MALAFEDE NEL XXI SECOLO IN ITALIA
La malafede è un termine che non sposa appieno quello che sento in questo momento dentro la società del nostro paese. Tante contraddizioni tra il dire e il fare, coscienze collettive inquinate e tanta ingenuità mista ad arroganza. Sembra quasi che noi italiani abbiamo rimosso qualsiasi integrità morale per vivere in una sorta di ambiguità permanente. In questo periodo storico pare che la maggioranza degli italiani a causa della loro tragica insicurezza interiore ed al proprio tornaconto si identifichino con richieste xenofobe magari proprio contro quegli stessi extracomunitari o romeni che vengno massicciamente utilizzati in clandestinità e naturalmente sottopagati. Altro esempio di malafede diffusa è l'altissimo grado di indignazione che proviene da tutti gli strati della società accompagnato però da un bassissimo grado di impegno per il cambiamento. La diffusa malafede degli italiani spiegherebbe infine la casta di politici indegni che però persistono nel denunciare alternativamente il dissesto della cosa pubblica quando sono loro stessi ad averla causata.