MA STARE AL PROPRIO POSTO NO??Certe volte la testardaggine ti porta a fare tante ma tante cazzate, che solo alla fine quando ti fermi a ragionare ti chiedi ma quanto stupida sei? Prima non ci fai tanto caso perché sei presa dalla situazione in sé... Mesi fa dopo un fatto accaduto per me decisamente nuovo, un'amica mi disse: "Ripensa ai momenti di gioia, ne vale sempre la pena..hai fatto un grande passo e nonostante la delusione, ti aiuterà ad essere una persona migliore, più consapevole di sé"... ma quando arriverà questa consapevolezza?.... Mentre un'altra amica in riferimento ad un altro fatto più recente mi disse: "Perché tutta questa paura? Vivi le cose"... ma ogni passo in più che faccio vedo che é sempre sbagliato..ma non importa, andremo avanti così, a commettere mille errori, sbagli sopra sbagli... Così ci sono situazioni che inevitabilmente (e puntualmente) si ripresentono. Odiose, fastidiose, pungenti, struggenti. Il punto é che ad un certo punto, mi viene la domanda spontanea : Perché devo star male? Perché tutta questa debolezza? Ci sono gli amici che mi mandano parole di cuore, ma purtroppo un semplice: "Non pensarci. Se deve succedere, succede. Ma non succederà." Per quanto possano al momento darmi sollievo, il problema fa sempre parte di me. E allora cosa fare per porre rimedio? Chiudere gli occhi e fare finta di non vedere? No. Non é da me. IO che analizzo tutto e voglio capire tutto e soprattutto andare in profondità per arrivare a capire qual ' é la verità? Certe volte penso che forse sarebbe meglio se tutte le mie peggiori supposizioni e pensieri si avverassero subito, piuttosto che ogni giorno sperare che non succeda. Per poi far si che dopo molto tempo accada comunque. Starei malissimo. « Sono le azioni che contano. I nostri pensieri, per quanto buoni possano essere, sono perle false fintanto che non vengono trasformati in azioni. Sii il cambiamento che vuoi vedere avvenire nel mondo » Perchè ci riesce tanto difficile cambiare atteggiamenti in circostanze che tanto conosciamo bene? E' quasi contradditorio. Mettiamo caso che vi troviate in una situazione che avete vissuto già 1000 volte prima. Sapete come vi sentite in quella data situazione e immaginate già come andrà a finire. Perchè guarda a caso la situazione finisce sempre nella stessa maniera. Forse cambia il luogo e chi vi troviate di fronte, ma quello che è sempre uguale siete voi. Quello non cambia. L'atteggiamento che avete è vostro e per quanto vi sforziate, resta quello. Ci riflettete su, siete stanchi di trovarvi a rivivere la "scena da copione" e volete davvero cambiare. Prima che questa situazione, cosi familiare a voi, si ripeta, passa del tempo e forse anche tanto tempo. Però, ritorna. La state per rivivere. Con tutte le forze cercate di NON sviare la strada ma prendete corraggio per ripercorrerla, ma con l'intenzione di cambiare sentiero una volta davanti al bivio. State per prendere l'altra direzione e la potete toccare con mano. Quel cartello che indica: Buio. Eppure nonostante la forza di volontà, riscegliete nuovamente l'altra direzione: Luce. Perchè ho scelto buio per la strada che non conosciamo e Luce per quella che conosciamo? Semplice. Il Buio, l'ignoto, ci fa sempre più paura. Quel che invece conosciamo, seppur pieno di luce, ci porta a rivivere la stessa situazione e per quanto possa essere di disagio, la riscegliete. Stupidamente. E' complesso quello che scrivo. Mi rendo conto. Chissà se qualcuno è riuscito a seguire il mio ragionamento, i miei flussi di pensieri. Le mie paure. I miei sentimenti. Questa mia parte che tanto crea sofferenza a me stessa. E' un post confuso, messo giù su due piedi. E' quello sento..
Post N° 252
MA STARE AL PROPRIO POSTO NO??Certe volte la testardaggine ti porta a fare tante ma tante cazzate, che solo alla fine quando ti fermi a ragionare ti chiedi ma quanto stupida sei? Prima non ci fai tanto caso perché sei presa dalla situazione in sé... Mesi fa dopo un fatto accaduto per me decisamente nuovo, un'amica mi disse: "Ripensa ai momenti di gioia, ne vale sempre la pena..hai fatto un grande passo e nonostante la delusione, ti aiuterà ad essere una persona migliore, più consapevole di sé"... ma quando arriverà questa consapevolezza?.... Mentre un'altra amica in riferimento ad un altro fatto più recente mi disse: "Perché tutta questa paura? Vivi le cose"... ma ogni passo in più che faccio vedo che é sempre sbagliato..ma non importa, andremo avanti così, a commettere mille errori, sbagli sopra sbagli... Così ci sono situazioni che inevitabilmente (e puntualmente) si ripresentono. Odiose, fastidiose, pungenti, struggenti. Il punto é che ad un certo punto, mi viene la domanda spontanea : Perché devo star male? Perché tutta questa debolezza? Ci sono gli amici che mi mandano parole di cuore, ma purtroppo un semplice: "Non pensarci. Se deve succedere, succede. Ma non succederà." Per quanto possano al momento darmi sollievo, il problema fa sempre parte di me. E allora cosa fare per porre rimedio? Chiudere gli occhi e fare finta di non vedere? No. Non é da me. IO che analizzo tutto e voglio capire tutto e soprattutto andare in profondità per arrivare a capire qual ' é la verità? Certe volte penso che forse sarebbe meglio se tutte le mie peggiori supposizioni e pensieri si avverassero subito, piuttosto che ogni giorno sperare che non succeda. Per poi far si che dopo molto tempo accada comunque. Starei malissimo. « Sono le azioni che contano. I nostri pensieri, per quanto buoni possano essere, sono perle false fintanto che non vengono trasformati in azioni. Sii il cambiamento che vuoi vedere avvenire nel mondo » Perchè ci riesce tanto difficile cambiare atteggiamenti in circostanze che tanto conosciamo bene? E' quasi contradditorio. Mettiamo caso che vi troviate in una situazione che avete vissuto già 1000 volte prima. Sapete come vi sentite in quella data situazione e immaginate già come andrà a finire. Perchè guarda a caso la situazione finisce sempre nella stessa maniera. Forse cambia il luogo e chi vi troviate di fronte, ma quello che è sempre uguale siete voi. Quello non cambia. L'atteggiamento che avete è vostro e per quanto vi sforziate, resta quello. Ci riflettete su, siete stanchi di trovarvi a rivivere la "scena da copione" e volete davvero cambiare. Prima che questa situazione, cosi familiare a voi, si ripeta, passa del tempo e forse anche tanto tempo. Però, ritorna. La state per rivivere. Con tutte le forze cercate di NON sviare la strada ma prendete corraggio per ripercorrerla, ma con l'intenzione di cambiare sentiero una volta davanti al bivio. State per prendere l'altra direzione e la potete toccare con mano. Quel cartello che indica: Buio. Eppure nonostante la forza di volontà, riscegliete nuovamente l'altra direzione: Luce. Perchè ho scelto buio per la strada che non conosciamo e Luce per quella che conosciamo? Semplice. Il Buio, l'ignoto, ci fa sempre più paura. Quel che invece conosciamo, seppur pieno di luce, ci porta a rivivere la stessa situazione e per quanto possa essere di disagio, la riscegliete. Stupidamente. E' complesso quello che scrivo. Mi rendo conto. Chissà se qualcuno è riuscito a seguire il mio ragionamento, i miei flussi di pensieri. Le mie paure. I miei sentimenti. Questa mia parte che tanto crea sofferenza a me stessa. E' un post confuso, messo giù su due piedi. E' quello sento..