SOGNARE...SOGNARE...

Post N° 160


A volte penso che una canzone possa esprimere le emozioni che proviamo + di quanto possa fare ogni parola che esce dalla nostra bocca.... tieni tanti pensieri per te, nella tua mente,ma alla fine arriva sempre l'occasione per "buttarli" fuori...ciò che è successo a me ora...Ecco perchè sono scattata dalla sedia e sono corsa a questo compuetr per cogliero questo momento e non permettergli di fuggire via...Lo so,lo  so , in fondo questa canzone con la sua storia non centra nulla..ma c'è un pezzo....quello che sto per scrivere...che mi rispecchia....e che forse può essere accomunato....in ogni caso voglio dedicarlo alla mia scimmy...quando passerai di qui leggi bene queste parole...TVB!"Senti quella pelle ruvida. Un gran freddo dentro l’anima, fa fatica anche una lacrima a scendere giù. Questo tempo inconciliabile gioca contro te. Ecco come si finisce poi, inchiodati a una finestra noi, spettatori malinconici, di felicità impossibili… (...) Ti darei gli occhi miei, per vedere ciò che non vedi. L’energia, l’allegria, per strapparti ancora sorrisi. Dirti si, sempre si, e riuscire a farti volare, dove vuoi, dove sai, senza più quei pesi sul cuore. Nasconderti le nuvole, quell’inverno che ti fa male. Curarti le ferite e poi, qualche dente in più per mangiare. E poi vederti ridere, e poi vederti correre ancora. Nei giardini che nessuno sa Si respira l’inutilità. C’è rispetto grande pulizia, è quasi follia. Non sai come è bello sussurrarti non arrenderti nei giardini che nessuno sa, quanta vita si trascina qua, solo acciacchi, piccole anemie. Siamo niente senza fantasie. Sorreggili, aiutali, ti prego non lasciarli cadere. Esili, fragili, non negargli un po' del tuo amore. Stelle che ora tacciono, ma daranno un segno a quel cielo. Gli uomini non brillano Se non sono stelle anche loro. Mani che ora tremano, perché il vento soffia più forte… non lasciarli adesso no. Che non li sorprenda la morte. Siamo noi gli inabili, che pure avendo a volte non diamo. Dimentica, c’è chi dimentica, distrattamente un fiore una domenica e poi silenzi. E poi silenzi"