Magari

Galleggio nell'etere senza utero ed in stato etilico


per poi rotolare a piede libero e storto, sotto calici traboccanti di povere illusioni,per poi scoprire che sento e non sento vari vagheggi trillanti di gioianei miei timpani allagati dalla gradevole inaspettate pioggia che č solomeretrice di piccoli fulmini che si scaricano a massa fra me e la terra.COnstato sol ora di non essere in grado di intendere e volere e mi congedo.