SPERANZE

Geniotori e figli


Papa Giovanni Paolo II diceva che la famiglia è una via comune,pur rimanendo paricolare, unica e irripetibile,come irripetibile è ogni uomo,una via dalla qualel'essere umano non può distaccarsi. In effetti egli viene al mondo normalmenteall'interno di una famiglia,per cui deve ad essa il fatto sesso di esistere come uomo.Quando manca la famiglia,viene a crearsi nella persona che entra nel mondo una preoccupante e dolorosa carenza che peserà in seguito per tutta al vita.Dunque difficilmente un  uomo può crescere in modo sano senza la presenzacostante della propria famiglia La crescita non è tale se non ci si sottopone a un piano educativo che i genitori quotidianamente vivono,tenendo conto anche della diversità di età che intercorre tra genitore e figlio Non sempre nella quotidianità del focolare domestico si va daccordo,vi sono giorni in cui il comando pùò stare stretto, e crescendo anche i figli pretendono più spazio di autogestione.I primi veri screzi di solito cominciano con l'ètà dell'adolescenza età in cui i figli si sentono più cresciuti e quindi in grado di mettere in discussione tutto ciò che forse prima si condivideva tranquillamente.Ma si sa che i genitori finiscono con il concedere tutto,vengono meno a quella responsabilità a cui facevano prima riferimento che consta di non pochi sacrifici per entrambi le parti.c'è comunque u n ingrediente che non deve mai mancare tra genitori e figli,che è quello dell'ascolto.L'ascolto non è tanto obbedire ad una autorità,ma è volontà di venirsi incontro, di cercare di capirsi, di dialogare anche quando non si ha voglia di farlo,soprattutto quando i linguaggi si fanno sempre più stranieri