La notizia è stata confermata solo pochi minuti fa da un portavoce dei Pink Floyd aggiungendo che la morte sarebbe avvenuta venerdì a causa di complicazioni dovute al diabete. Per molti Syd è morto a metà degli anni '70, nel momento in cui il suo cervello non ha retto i viaggi chimici e si è ritirato nella casa della madre; per altri la pazzia sarebbe arrivata comunque, era destinato, e la sua musica è stata solo la lingua con la quale dialogava.Syd Barrett se ne è andato, è partito per il suo ultimo viaggio. L'anima del primo periodo della leggenda Pink Floyd, “scomparso” un giorno di tanti anni fa, vittima e profeta dell'Lsd forse ha trovato la pace. Un sognatore folle, sempre ricordato nelle canzoni del suo ex gruppo, un fantasma mai ingombrante, un mito che ogni tanto appariva per poi scomparire nelle nebbie del suo splendido nulla mentale, quel pupazzo rosa, appoggiato al muro dei concerti dell'ultima tournè dei “veri” Pink, quella del '79….Un periodo incredibile, quello della Swinging London nella quale debuttano quattro studenti, Roger Wates, Nick Mason, Rick Whrigt e il grande Barrett, chitarrista ipnotizzato e ipnotico, capace di scrivere pezzi incredibili, e poi di restare a guardare con gli occhi sbarrati il pubblico durante un concerto senza tirare fuori una nota. Un folle diamante, Crazy Diamond, come scrivono i compagni di un tempo che non lo hanno mai dimenticato, seppellito in casa della madre, nascosto ma non dimenticato. Addio, Syd, amico col quale sono cresciuto, che mi ha aiutato ad affrontare i miei sogni, i miei incubi soprattutto. Addio Crazy Diamond, vai a dormire con la tua Emily, con i tuoi Elefanti effervescenti, con le tue paure, con la tua musica… Addio amico mio.
ADDIO SYD...
La notizia è stata confermata solo pochi minuti fa da un portavoce dei Pink Floyd aggiungendo che la morte sarebbe avvenuta venerdì a causa di complicazioni dovute al diabete. Per molti Syd è morto a metà degli anni '70, nel momento in cui il suo cervello non ha retto i viaggi chimici e si è ritirato nella casa della madre; per altri la pazzia sarebbe arrivata comunque, era destinato, e la sua musica è stata solo la lingua con la quale dialogava.Syd Barrett se ne è andato, è partito per il suo ultimo viaggio. L'anima del primo periodo della leggenda Pink Floyd, “scomparso” un giorno di tanti anni fa, vittima e profeta dell'Lsd forse ha trovato la pace. Un sognatore folle, sempre ricordato nelle canzoni del suo ex gruppo, un fantasma mai ingombrante, un mito che ogni tanto appariva per poi scomparire nelle nebbie del suo splendido nulla mentale, quel pupazzo rosa, appoggiato al muro dei concerti dell'ultima tournè dei “veri” Pink, quella del '79….Un periodo incredibile, quello della Swinging London nella quale debuttano quattro studenti, Roger Wates, Nick Mason, Rick Whrigt e il grande Barrett, chitarrista ipnotizzato e ipnotico, capace di scrivere pezzi incredibili, e poi di restare a guardare con gli occhi sbarrati il pubblico durante un concerto senza tirare fuori una nota. Un folle diamante, Crazy Diamond, come scrivono i compagni di un tempo che non lo hanno mai dimenticato, seppellito in casa della madre, nascosto ma non dimenticato. Addio, Syd, amico col quale sono cresciuto, che mi ha aiutato ad affrontare i miei sogni, i miei incubi soprattutto. Addio Crazy Diamond, vai a dormire con la tua Emily, con i tuoi Elefanti effervescenti, con le tue paure, con la tua musica… Addio amico mio.