Diario

The Smashing Pumpkins - Siamese Dream


Chicago, 1992: gli Smashing Pumpkins di Billy Corgan, sono sul punto di rottura. Problemi tra il chitarrista James Iha e la bassista D'Arcy fanno da contorno alla grave tossicodipendenza di Jimmy Chamberlain. Corgan, senza avere alcuna intenzione di alzare bandiera bianca si chiude negli studi di registrazione della Virgin, e accompagnato solo dal batterista Jimmy compone 11 pezzi, suonando tutte le linee delle due chitarre e del basso. Rientrata la lite tra gli altri due componenti il gruppo si trova quindi davanti un'opera già praticamente pronta. Dopo alcuni aggiustamenti e dopo aver aggiunto due brani composti anche da Iha "Siamese Dream" è pronto a incendiare e nello stesso tempo far innamorare milioni di fans. Abbandonate in gran parte le attrazioni p
sichedeliche dell'album d'esordio, i quattro si concentrano su un materiale più rock statunitense anni '80, producendo un album semplicemente grandioso il quale ancora a distanza di tredici anni riesce a farmi emozionare quando lo ascolto; poi una vera e propria fitta al cuore mi colpisce quando tornano i ricordi passati con questo disco come colonna sonora..i momenti in cui ho avuto bisogno di queste canzoni... Perle come "Cherub Rock", "Today" la devastante ed emozionante "Disarm", che assume quasi un aria epica, con quella campana suonata e quell'esplosione di archi sono intramontabili, ma la particolarità di questo disco sta nella perfezione quasi maniacale di ogni singolo pezzo.Allora già al primo ascolto si rimane facilmente colpiti dal muro sonoro di "Quiet", dalla psichedelia di "Hummer" e "Soma", dall'intensità di "Spaceboy" o dalla struggente "Mayonaise" (a mio avviso una delle canzoni più belle in assoluto degli SP e mai sentite).Con questo disco le zucche hanno inventato un
genere: il loro genere; sono riusciti a distaccarsi dall'hard rock a volte troppo scontato e derivativo di Gish senza però sconfinare in quella magniloquenza che caratterizzerà l'album successivo.
Un album di elettrizzanti e dolci inni rock, da cantare a squarciagola, da suonare al massimo volume, o da sussurrare con dolcezza alla ragazza dei tuoi sogni...Da custodire gelosamente nella propria raccolta, assolutamente in originale.grazie Corgan