STORIA E CULTURA DEL POPOLO CINESE di Leonella Cardarelli per Edicolaweb LINEAMENTI DI STORIA DELLA CINA La Cina ha una storia antica che si articola in cicli dinastici. Sin dai tempi arcaici (si ritiene che la Cina abbia almeno 7000 anni di storia) questa nazione è stata governata da imperatori che ricevevano dal cielo l'ordine di governare sulla nazione: era il "Mandato Celeste" che decideva chi doveva governare e quando l'imperatore non era più in grado di ottemperare ai suoi obblighi, il Cielo sceglieva un'altra dinastia. Tra queste dinastie la più interessante fu la dinastia Shang, parola che significa commercio. Questa dinastia fu a lungo argomento di dibattito tra storici ed archeologi poiché si riteneva che le prove archeologiche non fossero sufficienti a testimoniare la realtà effettiva di questa dinastia finché nel 1889 furono ritrovate le ossa oracolari (ossa di animali o gusci di tartaruga utilizzati per fare oracoli di ogni tipo). Dopo la dinastia Zhou ci fu per un breve periodo la dinastia Qin [leggi cin], che fu capeggiata dall'imperatore Qin Shi Huangdi, il quale voleva rompere col passato e così fece bruciare al rogo tutti i testi confuciani e l'unica corrente ammessa era quella della scuola legista. A questo periodo risale la costruzione dell'esercito di terracotta, rinvenuto in anni recenti. La dinastia Qin fu la prima grande dinastia cinese in senso ufficiale perciò la Cina prese il suo nome proprio da questa dinastia. Altre dinastie importanti furono la dinastia Song, la dinastia Tang e la dinastia Youan. Le ultime due dinastie furono le dinastie "moderne": la dinastia Ming e la dinastia Qing [leggi cing]. La prima (1368-1644) fu proprio una dinastia cinese, la seconda (1644-1911) invece fu una dinastia mancese cioè fu governata dagli abitanti della Manciuria. Il 1911 fu l'anno in cui sia i Qing che la monarchia stessa persero il mandato celeste a causa dei troppi conflitti che si stavano verificando in Cina (guerre con Giappone, guerre dell'oppio con gli europei, rivolte). Nel 1949 fu ufficialmente proclamata la Repubblica popolare cinese con la vittoria del Partito comunista, al capo del quale c'era Mao Tse-Tung. Mao guidò il partito fino al 1976, anno in cui morì. Il suo regime ha sortito inizialmente effetti positivi tra cui il coinvolgimento del popolo alla vita politica, il divieto di effettuare matrimoni combinati, il divieto di concubinaggio, la diminuzione della prostituzione. Dalla metà degli anni '50 però, Mao attuò riforme che portarono la Cina a crisi economiche e sociali, tra cui il Grande balzo in avanti che cagionò una carestia durata due anni. L'apoteosi della crisi sotto Mao fu la cosiddetta Rivoluzione culturale in cui suicidi e torture raggiunsero livelli vertiginosi, si sfaldarono molte famiglie e vennero distrutti moltissimi libri. Dopo la morte di Mao le condizioni in Cina migliorarono visibilmente sotto la guida di Deng Xiaoping alla guida del Partito comunista. FILOSOFIA E RELIGIONI Originariamente il popolo cinese era politeista e seguace dello sciamanesimo. Ai tempi della dinastia Qin le uniche correnti filosofiche e religiose erano il confucianesimo (bandito dall'imperatore) ed il taoismo. La prima è una filosofia morale fondata da Confucio volta alla convivenza civile nella società, la seconda si rivolge alla salvezza individuale dell'uomo e si basa sull'equilibrio degli opposti. Si diceva che il cinese vero e proprio doveva essere confuciano in pubblico e taoista nel privato. Nel I millennio d.C. in Cina entrò il buddismo, che era di origine indiana. Il buddismo ebbe molto successo in Cina anche se a livello di religione la più importante fu sempre il taoismo. Verso la fine del 1200 nacque il neoconfucianesimo che fu una sorta di sincretismo tra taoismo, confucianesimo e buddismo. Oggi in Cina abbiamo molte religioni ma la più importante è rimasta il taoismo. Solo una minoranza è seguace dello sciamanesimo, la forma religiosa cinese più antica. LO SVILUPPO TECNOLOGICO IN CINA I cinesi sono stati protagonisti di molte invenzioni. Molti oggetti che a noi oggi appaiono normali, un tempo non lo erano e i cinesi hanno dimostrato una grande abilità tecnologica. L'invenzione più importante è senza dubbio quella della carta, nel periodo della dinastia Han (206 a.C. - 220 d.C.). Gli italiani resero la carta ancora più leggera e lavorabile e inventarono la filigrana. In epoca Tang (618-927) i cinesi inventarono anche la xilografia. Nel 1045 Bi Sheng inventò i caratteri mobili che ebbero una larga eco in tutto il mondo. Bi Sheng inizialmente produceva i caratteri mobili in argilla. In Corea nel 1200 i caratteri mobili anziché in argilla venivano fabbricati col metallo. Questi furono gli albori della stampa. Iniziò la stampa di enciclopedie, trattati, saggi storici e scientifici. Ai cinesi si deve anche l'invenzione della bussola. Un'altra invenzione dei cinesi, forse discutibile per via delle conseguenze a cui ha portato, fu quella della polvere da sparo e dei cannoni. La produzione della porcellana raggiunse il suo periodo più florido nel periodo Song (960-1279). I cinesi hanno inventato anche il sismografo, in tempi antichissimi, che era basato su meccanismi molto complessi. Queste conoscenze, come ad esempio il teorema di Pitagora, sono arrivate fino a noi per i contatti con i greci e gli arabi. LA CINA OGGI Negli ultimi anni la Cina si è letteralmente trasformata. Dopo la morte di Mao Tse Tung, nel 1976, vennero avviate numerose riforme economiche che fecero della Cina la potenza che è adesso. Tuttavia il paese è ancora segnato dalla sua storia e da numerose contraddizioni, nonché da un alto tasso di inquinamento. Alcuni libri e alcuni film non possono circolare, oppure circolano in forma censurata. leonellacardarelli@virgilio.it Reuters - Dom 17 Ago - 10.33 PARIGI (Reuters) - Il Dalai Lama ieri ha detto che la Cina sta maltrattando e torturando i civili in Tibet mentre a Pechino sono in corso le Olimpiadi. "Sfortunatamente lo spirito olimpico non viene rispettato da tutti i funzionari cinesi in Tibet", ha detto in un'intervista alla televisione francese Tf1, alla domanda se la tradizionale tregua olimpica venga rispettata."Ci sono limitazioni alla circolazione delle informazioni, una censura molto forte", ha detto il Dalai Lama."I civili - ha aggiunto - vengono spesso arrestati, torturati al punto che muoiono. E' davvero molto, molto triste". Il Dalai Lama è in Francia per una visita di due settimane, principalmente focalizzata su impegni religiosi. Ha fatto pochi commenti di natura politica, ma ha criticato le azioni della Cina in Tibet in un incontro, mercoledì, con i parlamentari francesi. La visita ha innescato un dibattito interno in Francia, dove c'è chi critica il presidente Nicolas Sarkozy sostenendo che abbia ceduto alle pressioni della Cina non incontrando il Dalai Lama. Pechino 2008: Dalai Lama, Cina Tortura a Morte Tibetani Agi - Dom 17 Ago - 00.51 (AGI) - Parigi, 17 ago. - Dopo aver osservato uno scrupoloso silenzio e aver sostenuto pubblicamente le olimpiadi di Pechino a sorpresa il Dalai Lama ha accusato le autorita' cinesi di "arrestare spesso civili (in Tibet), che vengono torturati con efferatezza fino alla morte. Cio e' veramente molto, molto triste". In un'intervista al primo canale tv, Tf1, il leader spirituale tibetano in visita a Parigi ha puntato il dito contro Pechino che non "rispetta in alcun modo lo spirito olimpico" Il Dalai Lama, per le prossime due settimane in Francia, aveva iniziato a criticare apertamente Pechino mercoledi' durante un incontro al Senato. La sua visita ha anche alimentato nuove polemiche politiche tra il presidente Nicolas Sarkozy, accusato di non volerlo incontrare per non mettere a rischio le floride relazioni economiche con la Cina, e l'ex sfidante, la socialista Segolene Royal. Quest'ultima si e' spinta fino ad annunciare di voler andare in Tibet. (AGI) –OLIMPIADI: USA IN CONTATTO CON CINA PER ARRESTI MANIFESTANTI (ASCA-AFP) - Pechino, 22 ago - L'ambasciata statunitense a Pechino ha fatto sapere di essere in contatto con le autorita' cinesi per i sei stranieri, presumibilmente americani, arrestati martedi' nella capitale cinese, dove si susseguono le manifestazioni pro-Tibet in occasione dei Giochi Olimpici. ''Siamo in contatto con i cinesi e stiamo cercando di verificare queste notizie'', ha detto all'Afp la portavoce dell'ambasciata Susan Stevenson. La polizia di Pechino ha fatto sapere ieri che sei stranieri ritenuti degli attivisti pro-Tibet sono stati condannati a 10 giorni di carcere. Un comunicato della polizia della citta' ha spiegato che ''Thomas'' e altri cinque stranieri sono stati arrestati martedi' per ''turbativa dell'ordine pubblico'', senza dare altre indicazioni sulla loro identita'. Il gruppo ''Studenti per un Tibet Libero'' ha riferito che i sei potrebbero essere degli attivisti americani pro-Tibet, ma ha sottolineato che deve ancora ricevere informazioni attendibili. Secondo Reporter senza frontiere, due degli arrestati sarebbero i giornalisti statunitensi Jeffrey Rae e Brian Conley. L'ambasciata americana a Pechino si e' detta preoccupata per le notizie di manifestanti arrestati in Cina durante le Olimpiadi e ha chiesto al governo di Pechino di consentire la liberta' di espressione. Dubbi sulle eta' effettiva delle ginnaste cinesi Molti dubbi in Cina sulle eta' effettiva delle ginnastein gara a Pechino. Il New York Times sospetta che avessero meno di 16 anni Servizio di Donatella Scarnati dall'edizione delle 13.30 del 22 agosto Delusione per Cassina, polemiche sulle giurie OGGI PER L'ITALIA E' STATA UN'ALTRA GIORNATA DI CONTESTAZIONI E DI PROTESTE PER LE GIURIE ACCUSATE DI ESSERE FILO-CINESI http://www.rai.tv/mpASXhttp://www.rai.tv/mpASX Senza diritti. Nel 2002, sono state distrutte 66 aree urbane, di cui 63 erano hutongs. Nel 2004, 250mila metri quadrati di vecchie case sono state demolite. Nuove costruzioni oggi sostituiscono le strutture tradizionali dei distretti storici, combinando caratteristiche orientali e occidentali, tavolta copie di lontane architetture europee. Ma c'è una parte di Cina che in questo processo di rinnovamento rimane più nascosta, non perché lo voglia, ma perché non ha mezzi per farsi conoscere. Sono gli abitanti dei quartieri antichi, quelli che ancora si muovono in bicicletta, i cui diritti (libertà di residenza; proprietà; tutela contro ogni discriminazione; privacy; possibilità di ricorso a tribunali competenti ) vengono continuamente violati. Senza alcun preavviso o notifica da parte delle autorità competenti, ma solo con l'avviso dipinto sul muro Chai, demolizione, sono condannati allo sfratto coatto. In cambio, riceveranno una piccola ricompensa (il valore al m² di un siheyuan supera spesso i 500 dollari) per il loro immobile e un appartamento che li porterà lontano dal loro lavoro e dalla rete sociale in cui sono vissuti, creando notevoli cambiamenti nell’organizzazione familiare e sociale. Dalai Lama: 'Uccisi 140 tibetani in una settimana' Secondo quanto riferito dal Dalai Lama, la massima guida spirituale per i buddisti, le forze di sicurezza cinesi da lunedì scorso avrebbe "massacrato 140 tibetani". Il Dalai Lama ha aggiunto che i soldati cinesi avrebbero sparato sulla folla in una zona orientale del Tibet. La notizia è stata diffusa dall'edizione web de "Le Monde" Cina - 18.8.2008 17:45:00 Le autorità cinesi hanno respinto 77 richieste di autorizzazione per organizzare manifestazioni di protesta a Pechino. Lo riferisce l'agenzia cinese Xinhua. La maggior parte delle manifestazioni avrebbero avuto come oggetto temi sociali. SEGUE Pag.1/3
LA CINA DI IERI... QUELLA DI OGGI... BEIJING 2008
STORIA E CULTURA DEL POPOLO CINESE di Leonella Cardarelli per Edicolaweb LINEAMENTI DI STORIA DELLA CINA La Cina ha una storia antica che si articola in cicli dinastici. Sin dai tempi arcaici (si ritiene che la Cina abbia almeno 7000 anni di storia) questa nazione è stata governata da imperatori che ricevevano dal cielo l'ordine di governare sulla nazione: era il "Mandato Celeste" che decideva chi doveva governare e quando l'imperatore non era più in grado di ottemperare ai suoi obblighi, il Cielo sceglieva un'altra dinastia. Tra queste dinastie la più interessante fu la dinastia Shang, parola che significa commercio. Questa dinastia fu a lungo argomento di dibattito tra storici ed archeologi poiché si riteneva che le prove archeologiche non fossero sufficienti a testimoniare la realtà effettiva di questa dinastia finché nel 1889 furono ritrovate le ossa oracolari (ossa di animali o gusci di tartaruga utilizzati per fare oracoli di ogni tipo). Dopo la dinastia Zhou ci fu per un breve periodo la dinastia Qin [leggi cin], che fu capeggiata dall'imperatore Qin Shi Huangdi, il quale voleva rompere col passato e così fece bruciare al rogo tutti i testi confuciani e l'unica corrente ammessa era quella della scuola legista. A questo periodo risale la costruzione dell'esercito di terracotta, rinvenuto in anni recenti. La dinastia Qin fu la prima grande dinastia cinese in senso ufficiale perciò la Cina prese il suo nome proprio da questa dinastia. Altre dinastie importanti furono la dinastia Song, la dinastia Tang e la dinastia Youan. Le ultime due dinastie furono le dinastie "moderne": la dinastia Ming e la dinastia Qing [leggi cing]. La prima (1368-1644) fu proprio una dinastia cinese, la seconda (1644-1911) invece fu una dinastia mancese cioè fu governata dagli abitanti della Manciuria. Il 1911 fu l'anno in cui sia i Qing che la monarchia stessa persero il mandato celeste a causa dei troppi conflitti che si stavano verificando in Cina (guerre con Giappone, guerre dell'oppio con gli europei, rivolte). Nel 1949 fu ufficialmente proclamata la Repubblica popolare cinese con la vittoria del Partito comunista, al capo del quale c'era Mao Tse-Tung. Mao guidò il partito fino al 1976, anno in cui morì. Il suo regime ha sortito inizialmente effetti positivi tra cui il coinvolgimento del popolo alla vita politica, il divieto di effettuare matrimoni combinati, il divieto di concubinaggio, la diminuzione della prostituzione. Dalla metà degli anni '50 però, Mao attuò riforme che portarono la Cina a crisi economiche e sociali, tra cui il Grande balzo in avanti che cagionò una carestia durata due anni. L'apoteosi della crisi sotto Mao fu la cosiddetta Rivoluzione culturale in cui suicidi e torture raggiunsero livelli vertiginosi, si sfaldarono molte famiglie e vennero distrutti moltissimi libri. Dopo la morte di Mao le condizioni in Cina migliorarono visibilmente sotto la guida di Deng Xiaoping alla guida del Partito comunista. FILOSOFIA E RELIGIONI Originariamente il popolo cinese era politeista e seguace dello sciamanesimo. Ai tempi della dinastia Qin le uniche correnti filosofiche e religiose erano il confucianesimo (bandito dall'imperatore) ed il taoismo. La prima è una filosofia morale fondata da Confucio volta alla convivenza civile nella società, la seconda si rivolge alla salvezza individuale dell'uomo e si basa sull'equilibrio degli opposti. Si diceva che il cinese vero e proprio doveva essere confuciano in pubblico e taoista nel privato. Nel I millennio d.C. in Cina entrò il buddismo, che era di origine indiana. Il buddismo ebbe molto successo in Cina anche se a livello di religione la più importante fu sempre il taoismo. Verso la fine del 1200 nacque il neoconfucianesimo che fu una sorta di sincretismo tra taoismo, confucianesimo e buddismo. Oggi in Cina abbiamo molte religioni ma la più importante è rimasta il taoismo. Solo una minoranza è seguace dello sciamanesimo, la forma religiosa cinese più antica. LO SVILUPPO TECNOLOGICO IN CINA I cinesi sono stati protagonisti di molte invenzioni. Molti oggetti che a noi oggi appaiono normali, un tempo non lo erano e i cinesi hanno dimostrato una grande abilità tecnologica. L'invenzione più importante è senza dubbio quella della carta, nel periodo della dinastia Han (206 a.C. - 220 d.C.). Gli italiani resero la carta ancora più leggera e lavorabile e inventarono la filigrana. In epoca Tang (618-927) i cinesi inventarono anche la xilografia. Nel 1045 Bi Sheng inventò i caratteri mobili che ebbero una larga eco in tutto il mondo. Bi Sheng inizialmente produceva i caratteri mobili in argilla. In Corea nel 1200 i caratteri mobili anziché in argilla venivano fabbricati col metallo. Questi furono gli albori della stampa. Iniziò la stampa di enciclopedie, trattati, saggi storici e scientifici. Ai cinesi si deve anche l'invenzione della bussola. Un'altra invenzione dei cinesi, forse discutibile per via delle conseguenze a cui ha portato, fu quella della polvere da sparo e dei cannoni. La produzione della porcellana raggiunse il suo periodo più florido nel periodo Song (960-1279). I cinesi hanno inventato anche il sismografo, in tempi antichissimi, che era basato su meccanismi molto complessi. Queste conoscenze, come ad esempio il teorema di Pitagora, sono arrivate fino a noi per i contatti con i greci e gli arabi. LA CINA OGGI Negli ultimi anni la Cina si è letteralmente trasformata. Dopo la morte di Mao Tse Tung, nel 1976, vennero avviate numerose riforme economiche che fecero della Cina la potenza che è adesso. Tuttavia il paese è ancora segnato dalla sua storia e da numerose contraddizioni, nonché da un alto tasso di inquinamento. Alcuni libri e alcuni film non possono circolare, oppure circolano in forma censurata. leonellacardarelli@virgilio.it Reuters - Dom 17 Ago - 10.33 PARIGI (Reuters) - Il Dalai Lama ieri ha detto che la Cina sta maltrattando e torturando i civili in Tibet mentre a Pechino sono in corso le Olimpiadi. "Sfortunatamente lo spirito olimpico non viene rispettato da tutti i funzionari cinesi in Tibet", ha detto in un'intervista alla televisione francese Tf1, alla domanda se la tradizionale tregua olimpica venga rispettata."Ci sono limitazioni alla circolazione delle informazioni, una censura molto forte", ha detto il Dalai Lama."I civili - ha aggiunto - vengono spesso arrestati, torturati al punto che muoiono. E' davvero molto, molto triste". Il Dalai Lama è in Francia per una visita di due settimane, principalmente focalizzata su impegni religiosi. Ha fatto pochi commenti di natura politica, ma ha criticato le azioni della Cina in Tibet in un incontro, mercoledì, con i parlamentari francesi. La visita ha innescato un dibattito interno in Francia, dove c'è chi critica il presidente Nicolas Sarkozy sostenendo che abbia ceduto alle pressioni della Cina non incontrando il Dalai Lama. Pechino 2008: Dalai Lama, Cina Tortura a Morte Tibetani Agi - Dom 17 Ago - 00.51 (AGI) - Parigi, 17 ago. - Dopo aver osservato uno scrupoloso silenzio e aver sostenuto pubblicamente le olimpiadi di Pechino a sorpresa il Dalai Lama ha accusato le autorita' cinesi di "arrestare spesso civili (in Tibet), che vengono torturati con efferatezza fino alla morte. Cio e' veramente molto, molto triste". In un'intervista al primo canale tv, Tf1, il leader spirituale tibetano in visita a Parigi ha puntato il dito contro Pechino che non "rispetta in alcun modo lo spirito olimpico" Il Dalai Lama, per le prossime due settimane in Francia, aveva iniziato a criticare apertamente Pechino mercoledi' durante un incontro al Senato. La sua visita ha anche alimentato nuove polemiche politiche tra il presidente Nicolas Sarkozy, accusato di non volerlo incontrare per non mettere a rischio le floride relazioni economiche con la Cina, e l'ex sfidante, la socialista Segolene Royal. Quest'ultima si e' spinta fino ad annunciare di voler andare in Tibet. (AGI) –OLIMPIADI: USA IN CONTATTO CON CINA PER ARRESTI MANIFESTANTI (ASCA-AFP) - Pechino, 22 ago - L'ambasciata statunitense a Pechino ha fatto sapere di essere in contatto con le autorita' cinesi per i sei stranieri, presumibilmente americani, arrestati martedi' nella capitale cinese, dove si susseguono le manifestazioni pro-Tibet in occasione dei Giochi Olimpici. ''Siamo in contatto con i cinesi e stiamo cercando di verificare queste notizie'', ha detto all'Afp la portavoce dell'ambasciata Susan Stevenson. La polizia di Pechino ha fatto sapere ieri che sei stranieri ritenuti degli attivisti pro-Tibet sono stati condannati a 10 giorni di carcere. Un comunicato della polizia della citta' ha spiegato che ''Thomas'' e altri cinque stranieri sono stati arrestati martedi' per ''turbativa dell'ordine pubblico'', senza dare altre indicazioni sulla loro identita'. Il gruppo ''Studenti per un Tibet Libero'' ha riferito che i sei potrebbero essere degli attivisti americani pro-Tibet, ma ha sottolineato che deve ancora ricevere informazioni attendibili. Secondo Reporter senza frontiere, due degli arrestati sarebbero i giornalisti statunitensi Jeffrey Rae e Brian Conley. L'ambasciata americana a Pechino si e' detta preoccupata per le notizie di manifestanti arrestati in Cina durante le Olimpiadi e ha chiesto al governo di Pechino di consentire la liberta' di espressione. Dubbi sulle eta' effettiva delle ginnaste cinesi Molti dubbi in Cina sulle eta' effettiva delle ginnastein gara a Pechino. Il New York Times sospetta che avessero meno di 16 anni Servizio di Donatella Scarnati dall'edizione delle 13.30 del 22 agosto Delusione per Cassina, polemiche sulle giurie OGGI PER L'ITALIA E' STATA UN'ALTRA GIORNATA DI CONTESTAZIONI E DI PROTESTE PER LE GIURIE ACCUSATE DI ESSERE FILO-CINESI http://www.rai.tv/mpASXhttp://www.rai.tv/mpASX Senza diritti. Nel 2002, sono state distrutte 66 aree urbane, di cui 63 erano hutongs. Nel 2004, 250mila metri quadrati di vecchie case sono state demolite. Nuove costruzioni oggi sostituiscono le strutture tradizionali dei distretti storici, combinando caratteristiche orientali e occidentali, tavolta copie di lontane architetture europee. Ma c'è una parte di Cina che in questo processo di rinnovamento rimane più nascosta, non perché lo voglia, ma perché non ha mezzi per farsi conoscere. Sono gli abitanti dei quartieri antichi, quelli che ancora si muovono in bicicletta, i cui diritti (libertà di residenza; proprietà; tutela contro ogni discriminazione; privacy; possibilità di ricorso a tribunali competenti ) vengono continuamente violati. Senza alcun preavviso o notifica da parte delle autorità competenti, ma solo con l'avviso dipinto sul muro Chai, demolizione, sono condannati allo sfratto coatto. In cambio, riceveranno una piccola ricompensa (il valore al m² di un siheyuan supera spesso i 500 dollari) per il loro immobile e un appartamento che li porterà lontano dal loro lavoro e dalla rete sociale in cui sono vissuti, creando notevoli cambiamenti nell’organizzazione familiare e sociale. Dalai Lama: 'Uccisi 140 tibetani in una settimana' Secondo quanto riferito dal Dalai Lama, la massima guida spirituale per i buddisti, le forze di sicurezza cinesi da lunedì scorso avrebbe "massacrato 140 tibetani". Il Dalai Lama ha aggiunto che i soldati cinesi avrebbero sparato sulla folla in una zona orientale del Tibet. La notizia è stata diffusa dall'edizione web de "Le Monde" Cina - 18.8.2008 17:45:00 Le autorità cinesi hanno respinto 77 richieste di autorizzazione per organizzare manifestazioni di protesta a Pechino. Lo riferisce l'agenzia cinese Xinhua. La maggior parte delle manifestazioni avrebbero avuto come oggetto temi sociali. SEGUE Pag.1/3