L'ISOLA CHE NON C'E'

Post N° 17


Una buona notizia! Le 2000 marmotte della provincia di Bolzano sono salve! L'arroganza filo-venatoria dell'amministrazione provinciale ha subito un brusco richiamo all'ordine: il TAR di Bolzano, su ricorso presentato congiuntamente da LAV, LAC e WWF ha sospeso con efficacia immediata l'atto amministrativo che ne decretava la condanna a morte a partire dal prossimo 1 settembre. Bisogna attendere ancora qualche giorno per avere la certezza che l'atto amministrativo diventi definitivamente carta straccia, quando il TAR si esprimerà sull'accoglimento definitivo della sospensiva, però la premessa odierna è un pronunciamento che non lascia molto spazio ad eventuali inversioni di tendenza da parte dei giudici amministrativi. In materia venatoria la provincia di Bolzano ha sempre agito in una sorta di sospensione dello stato di diritto, legiferando e disponendo degli animali selvatici, come fossero a totale disposizione dell'amministrazione e dei cacciatori. A titolo di esempio posso citare un incontro tenutosi la scorsa primavera a Prato allo Stelvio, sul tema della gestione degli orsi introdotti in Trentino nell'ambito del progetto Life Ursus. In quell'occasione il dirigente dell'ufficio caccia di Bolzano, dott. Erhard, lo stesso che aveva sottoscritto la condanna a morte delle marmotte, a fronte di alcuni promettenti segnali di radicamento degli orsi, aveva avanzato l'ipotesi di una "gestione attiva" degli animali, sottintendendo l'abbattimento da parte dei cacciatori. Deformazione culturale che ha avuto il suo peso nell'inefficienza dimostrata dallo stesso personaggio in occasione della gestione del cervo trovatosi in pieno centro a Bolzano e culminata con il massacro dell'animale, quando questo se ne stava tranquillamente accucciato su un pianerottolo di un garage del centro. Questi sono i cacciatori, coloro che si dipingono ambientalisti, tutori degli equilibri della natura. Quando riusciamo a togliergli la maschera si mostrano per quello che sono: avidi massacratori di animali selvatici indifesi. Sempre con la connivenza dei politici di ogni colore, pronti ad assecondarli in cambio di qualche voto. Anche in questa bellissima occasione voglio ringraziare ogni singolo attivista, ogni appartenente alla nostra associazione che, con il suo contributo, ha reso anche in minima misura possibile questo meraviglioso risultato. Ancora GRAZIE LAV!   Massimo Vitturi Resp. Naz. settore caccia e fauna selvaticaFirmiamo comunque la petizione che dimostrerà che l'opinione pubblica dissente da quanto decreta l'amministrazione provincialeCliccate sul link qui di seguito riportato:  Sign for no al massacro delle marmottehttp://firmiamo.it/noalmassacrodellemarmotteGrazie di cuore dalle tante marmotte salvate!