COMITATO ACQUA

APPELLO DAI COMITATI DELL'ACQUA LOMBARDI PER LE ELEZIONI REGIONALI


Coordinamento Regionale Lombardo dei Comitati Acqua Pubblica COMUNICATO STAMPA Le adesioni all'appello lanciato dai Comitati acqua della LombardiaElezioni regionali Lombardia: 33 candidati per l'acqua pubblica Milano,  20 febbraio 2013 – Sono 33 i candidati alle elezioni regionali che hanno aderito all’Appello lanciato nelle scorse settimane dal Coordinamento regionale Acqua pubblica della Lombardia.I candidati, se eletti, si impegnano a formulare, nei primi 100 giorni del nuovo governo regionale, una nuova legge regionale che garantisca la gestione totalmente pubblica dell'acqua in Lombardia. I 33 candidati che hanno aderito, che si presentano in diverse province, appartengono a 3 liste:Etico - A Sinistra Sinistra Ecologia e Libertà Movimento 5 Stelle Tra i candidati presidenti, hanno risposto all’Appello Umberto Ambrosoli (coalizione di Centrosinistra) e Silvana Carcano (Movimento 5 Stelle).Ambrosoli segnala che nel suo programma di coalizione, nella parte dedicata all’acqua, è previsto l’impegno a “portare a compimento l’attualizzazione e lo sviluppo del quadro normativo non limitandosi a modificare la L.R. 21/2010 ma varando in tempi brevi una legge che disciplini la materia in tutti i suoi aspetti, nel rispetto dell’esito del Referendum…”.Carcano scrive che “l'acqua pubblica è la nostra prima stella, delle cinque; vogliamo vedere finalmente attuata la volontà che ben 27 milioni di cittadini hanno espresso con il Referendum, ma che troppe amministrazioni stanno ignorando. È necessario restituire all’acqua la sua connotazione di bene pubblico, non mercificabile e dalla cui gestione deve essere esclusa ogni possibilità di investimento retributivo. …”. Il Coordinamento regionale Acqua pubblica della Lombardia ricorda che nell’appello [allegato] si chiede:1) di assumere come impegno dei primi cento giorni la formulazione di una legge regionale specifica sul governo e la gestione delle risorse idriche e dell’intero ciclo dell’acqua per tutti gli usi, evitando qualsiasi tentativo di mercificazione della risorsa e di privatizzazione della gestione;inoltre e in particolare rispetto al Servizio Idrico Integrato (S.I.I.), si chiede che:2) il S.I.I., inteso quale insieme delle attività di captazione, adduzione e distribuzione di acqua a usi civili, fognatura e depurazione delle acque reflue, sia classificato come un servizio pubblico locale di interesse generale, privo di rilevanza economica;3) il S.I.I. sia organizzato sulla base di ambiti territoriali ottimali (ATO) corrispondenti ai bacini idrografici;4) le province, i Comuni e la Città metropolitana organizzino il S.I.I. affidandone la gestione, per ciascun bacino, a soggetti di diritto pubblico;5) la gestione del S.I.I. sia ispirata a promuovere il risparmio idrico e l’uso dell’acqua di rubinetto da bere. Coordinamento Regionale Lombardo dei Comitati Acqua Pubblica