TREGENDA

SOLITUDINE


Ho steso al vento la mia solitudine.Un filo, da muro a muro, la tendeva, la imprigionava, piegandole un destino.Voleva correre, scappare... sentirsi libera, ma il filo la teneva a se, impugnandola, stretta, gelosa, come si tiene la mano di un bambino.Poi, sfinita dalla lotta, ha iniziato a danzare sinuosa, a giocare,ad ammaliare il vento, a corrompere la presa.D'un colpo è volata via, ed asciutta dalle lacrime, scaldata dal sole ... , è tornata da me, posandosi morbida sul mio petto.