Le cose che vedi, sono viaggi sui treni dell’iride, sfumano lievi nei percorsi di uno sguardo.Sono volti di un bar, anime lente che fluiscono come sorsate nere di caffè in tazzine umide di labbra.Ceramiche di baci persistenti, sulle quali si posano i primi pensieri del mattino; sono ombre di foglia, venature di polvere, impronte di voci, ali come pagine di libro sciorinate dal vento.Le cose che vedi sono aspre bicchierate di vita, meningiti d’immagini, gorgoglii di storie che scendono immagine dopo immagine nelle pupille dei poeti. Ci si sente sazi a volte, stanchi... a tratti fraudolenti assaggiatori di sieri medicamentosi per l'anima.Come occhielli di bottoni, cucio asole di palpebra affamate di luce, in tagli diseguali. Squarci di persistenza nei quali abitano sogni satolli della mia realtà.
LE COSE CHE VEDI
Le cose che vedi, sono viaggi sui treni dell’iride, sfumano lievi nei percorsi di uno sguardo.Sono volti di un bar, anime lente che fluiscono come sorsate nere di caffè in tazzine umide di labbra.Ceramiche di baci persistenti, sulle quali si posano i primi pensieri del mattino; sono ombre di foglia, venature di polvere, impronte di voci, ali come pagine di libro sciorinate dal vento.Le cose che vedi sono aspre bicchierate di vita, meningiti d’immagini, gorgoglii di storie che scendono immagine dopo immagine nelle pupille dei poeti. Ci si sente sazi a volte, stanchi... a tratti fraudolenti assaggiatori di sieri medicamentosi per l'anima.Come occhielli di bottoni, cucio asole di palpebra affamate di luce, in tagli diseguali. Squarci di persistenza nei quali abitano sogni satolli della mia realtà.