TREGENDA

TRA LE RIGHE


Siero nocivo, fiore avvizzito, cuore di pulce e dente di strega.Posso sentirti dal passo incrostato, come le piattole di un condannato.Ora tu balli sul ventre dei morti, come un'ancella che dona i suoi torti.Sale comune, sale un pò amaro, acido vento che usurpa denaro.Antro di sterco, sfintere ingordo, senti il mio canto che ora ti porgo.Turpe esistenza, di gesti smodati, godi a infierir sui tuoi condannati.Orco puerile, animo vile, fiera vigliacca , truce baldracca, sacca di cacca.Trema il tuo mondo ad ogni risveglio, madido piatto leccato da un ratto.Ruvida scena t'attende in futuro, forse una targa appesa ad un muro.Ove si legge inciso e ben chiaro, tutto il tuo odio vestito di amaro.Io ben ti vedo anima nera, dentro un destino che sempre si svela.Aspra esistenza, nessun si addolora, se al tuo svanir troveremo l'aurora.