Forse vagare a meno in uno specchio divelto In uno specchio erratico In fondo al mio consolatorio guardare il mondo. Lascerò muovere le mie membra Tra le monete e le viltà Sentiro’ richiami di divinita’ in co/presenza nel mio destarmi stanco. Nessun lenimento reale Per le mie viltà Solo irriverenti compresse Di comprensione oraria che nn nascondono Il mio volto nello specchio Ma lasciano in ogni istante il mio sguardo sul vuoto Delle inique presenzialità Del morirsi dentro e sopravviversi Al teatro delle morbose realta’ Della quotidiana derisione. Massimo Ugolini 27/04/2005
Post N° 16
Forse vagare a meno in uno specchio divelto In uno specchio erratico In fondo al mio consolatorio guardare il mondo. Lascerò muovere le mie membra Tra le monete e le viltà Sentiro’ richiami di divinita’ in co/presenza nel mio destarmi stanco. Nessun lenimento reale Per le mie viltà Solo irriverenti compresse Di comprensione oraria che nn nascondono Il mio volto nello specchio Ma lasciano in ogni istante il mio sguardo sul vuoto Delle inique presenzialità Del morirsi dentro e sopravviversi Al teatro delle morbose realta’ Della quotidiana derisione. Massimo Ugolini 27/04/2005