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Josè Mujica, presidente dell’Uruguay, un politico al di fuori dal comune


Josè Mujica, presidente dell’Uruguay, un politico al di fuori dal comune Josè Mujica è veramente un politico al di fuori dal comune. E’ persona molto semplice e di grande umanità. Ha rinunciato al 90% del suo stipendio da presidente per devolverlo a favore di piccole imprese e guadagnare quando guadagna un lavoratore normale nel suo paese.Qui alcuni passaggi di un recente discorso fatto al G20 in Brasile. Il discorso completo è nel video: 
"Il modello di sviluppo e di consumo attualmente è quello delle società ricche.Mi domando: cosa succederebbe a questo pianeta se gli Hindu avessero la stessa proporzione di auto per famiglia che hanno i tedeschi? Quanto ossigeno ci resterebbe per poter respirare?PIU’ CHIARAMENTE: il mondo oggi ha gli elementi materiali per rendere possibile che 7-8 miliardi di persone possano avere lo stesso grado di consumo e di spreco che hanno le più opulente società occidentali? Sarà possibile?O DOVREMO FARE UN GIORNO UN ALTRO TIPO DI DISCUSSIONE?Perché abbiamo creato una civiltà , quella in cui siamo, figlia del mercato, della concorrenza che ha prodotto un progresso materiali portentoso ed esplosivo. Però quello che era economia di mercato ha creato una società di mercato. E ci ha prodotto questa globalizzazione.Stiamo governando la globalizzazione o è la globalizzazione che governa noi?E’ possibile parlare di solidarietà e che siamo tutti uniti in un’economia basata sulla concorrenza spietata?Fin dove arriva la nostra Fratellanza?La sfida che abbiamo davanti è di carattere colossale e la grande crisi non è ecologica…è politica.L’uomo non governa oggi. Le forze che ha scatenato governano l’uomo e la vita.Noi siamo su questo pianeta per essere felici. NESSUN BENE VALE QUANTO LA VITA, E QUESTO E’ ELEMENTARE. Ma la vita se ne va lavorando per consumare un plus e la società del consumo è il motore. Se si ferma il consumo, si ferma l’economia e c’è stagnazione. Questo iperconsumo sta assalendo il pianeta e genera cose che durano poco, perché si deve vendere tanto…Il problema è il mercato, perché dobbiamo lavorare per avere una civiltà di uso e smaltimento. SIAMO IN UN CIRCOLO VIZIOSO…Questo è un problema di carattere politico che ci stanno dicendo che c’è LA NECESSITA’ DI INIZIARE LOTTARE PER UN’ALTRA CULTURA. Non si tratta di regredire all’uomo delle caverne, MA NON POSSIAMO CONTINUARE AD ESSERE GOVERNATI DAL MERCATO.I pensatori antichi come Seneca, Epicurio definivano: POVERO NON E’CHI POSSIEDE POCO, MA CHI NECESSITA DI TANTO E DESIDERA SEMPRE DI PIU’. Questa è una chiave di carattere culturale.Dobbiamo renderci conto che LA CRISI DELL’ACQUA E AMBIENTALE NON E’ UNA CAUSA. LA CAUSA E’ IL MODELLO DI CIVILIZZAZIONE CHE ABBIAMO COSTRUITO. QUELLO CHE DOBBIAMO FARE E’ RIVEDERE IL NOSTRO MODO DI VIVERE.Qual è il destino della vita umana? Ci sono cose molto elementari: LO SVILUPPO NON PUO’ ESSERE CONTRO LA FELICITA’.Quando lottiamo per l’ambiente, il primo elemento è LA FELICITA’ DELL’UMANITA’ "IL MIGLIOR DISCORSO DEL MONDO - Presid Josè Mujica