I GENITORI DEVONO PREPARARSI E PREPARARE LA NASCITA DI UN FIGLIO di O.M. Aivanhov
E’ determinante il modo di vivere dei genitori, prima e dopo la nascita dei loro figli. Se i genitori non fanno nulla per educare se stessi, come potranno educare i loro figli? Si parla ai genitori dell'educazione dei figli come se fossero già pronti a tale funzione. Dal momento che hanno dei figli, li si ritiene automaticamente idonei a tale scopo, invece molto spesso non lo sono affatto, per cui io ritengo che siano proprio i genitori a dover essere istruiti sul modo di comportarsi per esercitare un'influenza benefica sui loro figli. Finché i genitori non saranno all'altezza del loro compito,si avrà un bel dar loro le migliori spiegazioni pedagogiche; non serviranno anulla, anzi, volendo applicare nozioni mal comprese, farebbero solo del male ai loro figli. Quanti fra coloro che vogliono mettere al mondo dei figli,non si preoccupano minimamente di verificare se sono in grado di offrire loro condizioni adatte: se godono di buona salute, se hanno i mezzi materiali sufficienti e soprattutto se possiedono le qualità necessarie per essere per i figli un modello, per dar loro sicurezza e appoggio in tutte le circostanze della vita! Non ci pensano e intanto generano figli che cresceranno soli,abbandonati a se stessi. Si arrangeranno come potranno e un giorno, a loro volta, avranno dei figli che dovranno crescere nelle medesime deplorevoli condizioni. Bisogna quindi rivedere tutto dall'inizio e l'inizio è il concepimento. I genitori non pensano che dovrebbero prepararsi prima a questo atto sacro. La preparazione può richiedere mesi o anche anni, invece spesso è proprio in una serata di euforia, dopo aver ben mangiato e bevuto, che concepiscono un figlio. Ecco il momento che scelgono, se si può dire che lo hanno "scelto". Avrebbero potuto attendere un momento di pace, di lucidità, un momento di grande armonia fra loro. Quando desiderano avere un bambino, gli esseri umani, nella maggioranza dei casi, pensano che basti compiere fisicamente ciò che occorre per raggiungere tale scopo. Tutto il resto: la costituzione del bambino, il suo carattere, le sue tendenze, le sue qualità, i suoi difetti, ritengono che dipenda dal caso o dalla volontà di Dio, del quale hanno un'idea molto vaga. Avendo sentito parlare delle leggi dell'ereditarietà, suppongono che il bambino dovrà assomigliare fisicamente e moralmente ai genitori, ai nonni, ai vari parenti. Non sanno di avere la possibilità di fare qualcosa per favorire o impedire questa somiglianza, e nemmeno di poter scegliere, in linea generale, colui che dovrà essere il loro figlio. Ebbene, è qui l'errore. Infatti, i genitori hanno la possibilità di agire sull'essere che dovrà incarnarsi nella loro famiglia. Tratto da"L'educazione inizia prima della nascita" di O.M. Aivanhov