Aivanhov: VELENI CONTENUTI DALLA CARNE
" Se mangiamo troppo o troppo poco oppure se assumiamo cibi non puri, il fegato ne risente, non è in grado più di svolgere il suo lavoro in maniera adeguata e lascia che le tossine invadano l'organismo. Il fegato è molto sensibile al cibo che ingeriamo e non ama la carne. Voi siete convinti del contrario, ma vi sbagliate. Quando gli animali sentono che stanno per essere uccisi, non avete idea della paura, dell'angoscia e dell'odio che nutrono nei confronti degli uomini! Non possono esprimere questi sentimenti, ma li vivono. Questi sentimenti trasformano le secrezioni di cui sono impregnate tutte le cellule dell'animale al punto che quando mangiamo la carne, anche utilizzando un condimento delizioso, occorre sapere che essa contiene un veleno, ma un veleno molto più psichico che fisico, poichè tutte le vibrazioni dell'animale sofferente si sono trasmesse alle sue ghiandole producendolo. Cibandoci di una carne simile, i fluidi di cui è impregnata entrano in noi, dirigendosi nel fegato che li assorbe. Colui che ha un fegato carente, manifesta sempre la tendenza ad avvertire ansia e angoscia. Il malcontento, il pessimismo, l'angoscia sono degli stati connessi a una serie di disturbi del fegato".Tratto da "Lo YOGA DELLA NUTRIZIONE" di Omraam Mikhaèl Aivanhov -coll.izvor -ediz. Prosveta