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PER DIFENDERSI DAL CORONAVIRUS: VITAMINA D NEGLI ALIMENTI: LISTA E CONSIGLI UTILI


PER DIFENDERSI DAL CORONAVIRUS:VITAMINA D NEGLI ALIMENTI: LISTA E CONSIGLI UTILILa vitamina D è importante, in particolare, per il sistema immunitario e la salute delle ossa, per cui è raccomandata anche dal Ministero della Salute per la prevenzione dell'osteoporosi e del rachitismo dei bambini. Infatti, aiuta l'organismo ad assorbire il calcio, importante per la costituzione del tessuto osseo. 
 Questa sostanza raggruppa, in realtà, la D1, D2, D3, D4 e D5, ed è particolare in quanto per produrla e sintetizzarla abbiamo bisogno della luce solare. In un individuo adulto e sano, bastano, infatti, tra i 10 e i 20 minuti di esposizione solare al giorno per fare il pieno giornaliero di questo prezioso nutriente (fabbisogno e accumulo dipendono da età e condizione). Tuttavia, oggi è sempre più diffusa la carenza di vitamina D a causa delle nostre abitudini quotidiane che ci portano a passare sempre meno tempo all'aria aperta. Le cose peggiorano durante la stagione invernale, quando il brutto tempo tende a tenerci chiusi in casa. Tuttavia, possiamo accumularla anche attraverso la dieta, per cui può essere utile come apportare vitamina D con gli alimenti. VITAMINA D: DOVE SI TROVA?Come abbiamo visto, possiamo accumulare vitamina D attraverso la pelle, con l'esposizione solare che ci permette di sintetizzarla e renderla attiva, ma esistono anche altre due possibilità: attraverso la dietacon l'utilizzo di integratori.Tuttavia, passare quotidianamente un po' di tempo all'aria aperta e supportare attraverso il consumo di alimenti con vitamina D generalmente basta per evitare la carenza, mentre il ricorso agli integratori dovrebbe essere sempre valutato da un medico a seconda di condizioni particolari. Solitamente l'utilizzo di supplementi può essere consigliato a: anzianineonatisoggetti obesipersone che hanno difficoltà ad assorbire vitamina D con la dieta a causa di patologie di varia natura, come ad esempio le malattie infiammatorie croniche intestinali.CARENZA DI VITAMINA DCome abbiamo visto, per quanto possa sembrare strano, può verificarsi una carenza di vitamina D, pericolosa perché priva di sintomi evidenti e rischiosa per l'organismo, in quanto si tratta di una vitamina indispensabile per la salute delle ossa, la cui mancanza può provocare: osteoporosirachitismo nel bambino e nell'adultofratture ossee.I livelli di assunzione raccomandati per la popolazione italiana variano a seconda di sesso, età e condizione (ad esempio gravidanza e allattamento) e sono consultabili sul sito della Società Italiana di Nutrizione Umana. Ma la vitamina D dove si trova? Vediamo la lista dei cibi che la contengono. VITAMINA D NEGLI ALIMENTI: LA LISTANon sono moltissimi i cibi che contengono questa preziosa vitamina, per cui una moderata esposizione solare rimane sempre il metodo migliore per mantenere il giusto apporto e l'assunzione con la sola dieta non è generalmente sufficiente. Tuttavia, tra i principali alimenti con vitamina D troviamo: olio di fegato di merluzzopesci grassi, in particolare sgombro, aringa, tonno, carpa, anguilla, pesce gatto e salmoneostriche e gamberiformaggi grassiburrotuorlo d'uovofunghi (unica fonte vegetale di vitamina D)carne di fegato.ALIMENTI FORTIFICATI CON VITAMINA DDal momento che la lista è molto limitata, può essere un problema accumulare vitamina D con la dieta, soprattutto per vegetariani e vegani. A tal proposito può essere utile ricordare che esistono alcuni alimenti fortificati che possono contenerla: latte di soialatte di muccasucco d'aranciacereali e farina d'avena.Si tratta di un processo, come specificato sul sito del Ministero della salute "attraverso cui vengono aggiunti agli alimenti degli ulteriori nutrienti, generalmente minerali o vitamine". Un'ultima informazione che vogliamo darvi è quella di fare attenzione all'interazione con alcuni farmaci che possono ridurre o alterare l'assorbimento della vitamina D, o richiedere un aggiustamento delle dosi raccomandate. Il consiglio prima di modificare la dieta o ricorrere ad integratori, è sempre quello di valutare caso per caso, affidandosi al proprio medico di fiducia. Fonte: https://www.ilgiornaledelcibo.it/vitamina-d-alimenti/