Star Trek: TOS - S01E07, Gli androidi del dottor Korby Postato il
29/01/2019 di
Sam Simon Ed eccoci qua con un altro gran titolo italiano, Gli androidi del dottor Korby, che spoilerizza senza pietà la trama dell'episodio: meno male me la sto guardando in inglese la serie, così il titolo What Are Little Girls Made Of? non mi ha anticipato niente su questo settimo episodio. Non che sia un bel titolo nemmeno quello originale, eh, va detto! Ma d'altronde non è facile nemmeno riassumere il tema di questa puntata: dentro ci troviamo una riflessione su cosa serva per fare un essere umano, un altro doppio Kirk come in Il duplicato, un rapimento motivato vagamente, una storia d'amore che vede protagonista l'infermiera Chapel (Majel Barrett) che aveva da poco confessato il suo amore per Spock (in Al di là del tempo) ma che qui è promessa sposa di tale dottor Korby, e pure un paio di morti in tuta rossa (le famose red shirt)! Partiamo dalla trama. La USS Enterprise va verso il pianeta EXO III per cercare tracce dello scienziato Roger Korby e del suo gruppo di lavoro con cui si è perso ogni contatto da cinque anni. Kirk scende sul pianeta dopo che Uhura riesce a mettersi in contatto con Korby e si fa accompagnare dalla Chapel, la fidanzata dello scienziato, e da un paio di red shirt, Rayburn e Matthews, che presto fanno una finaccia come sempre accade a queste comparse usa e getta. Quando Kirk e l'infermiera raggiungono Korby lo trovano in compagnia della bella Andrea (Sherry Jackson), cosa che fa un po' irrigidire la gelosa Chapel. Le cose sfuggono un po' di mano quando velocemente si scopre che un altro collaboratore di Korby, Ruk (Ted Cassidy, niente meno che Lurch della famiglia Addams), ha ucciso i due membri dell'equipaggio dell'Enterprise e che Korby ne è responsabile. Veniamo così a sapere che sia Ruk che Andrea sono androidi, le uniche cose rimaste di un'antica civiltà scomparsa (dove ho già sentito questa storia?). Per farla breve, si scopre successivamente che pure Korby non è che un androide in cui lo scienziato prima di morire anni prima ha trasferito la sua coscienza. E questa è la parte intelligente dell'episodio: possiamo considerare questa versione di Korby come un essere umano? Lui si sente superiore all'umano che era prima, ma allo stesso tempo sostiene di essere l'individuo che era. A noi è chiaro che abbia perso un po' di umanità nel passaggio dal suo corpo a quello dell'androide, è freddo, senza emozioni, e pianifica un futuro in cui l'intera umanità sarà rimpiazzata da androidi indistruttibili. Kirk si ribella con tutto sé stesso a quest'idea e alla fine la situazione si risolve in modo un po' rocambolesco con la distruzione di tutti gli androidi e la partenza dell'Enterprise con un equipaggio ridotto di due unità. Sembra quasi che il tema da sviluppare fosse chiaro, la natura dell'umanità, ma purtroppo la realizzazione è tutt'altro che soddisfacente. Inoltre il comportamento degli androidi sembra simile a quello dei vulcaniani, quindi la questione di cosa serva per fare un essere umano si sovrappone all'esempio fornito da Spock di un essere privo di emozioni. Insomma, credo che The Schizoid Man, sesto episodio della seconda stagione di The Next Generation, ci fornisca molti più spunti di riflessione di questo traballante Gli androidi del dottor Korby. Ciao! Episodio precedente: Il filtro di VenereEpisodio successivo: MiriFonte:
https://vengonofuoridallefottutepareti.wordpress.com/2019/01/29/star-trek-tos-s01e07-gli-androidi-del-dottor-korby/ Mio giudizio personale VOTO: 8 L'episodio è molto interessante: la creazione di androidi praticamente identici agli umani. Inoltre c'è la possibilità di trasferire in questi androidi la coscienza umana...immortali, ma come androidi. Il dubbio è se questi provino emozioni. Sembrerebbero più che altro razionali, meccanici, subordinati a come sono stati programmati ma che, in qualche modo alcuni riescano attraverso le esperienze, a provare sentimenti. Nell'ultima scena la ragazza dimostrerebbe questo.