PREPARIAMOCI

IL MIRACOLO DEL SOLE A FATIMA


Il "Miracolo del Sole" a Fatima
Leggende e avvistamenti Ufo
Dal libro: "
di Corrado Malanga e Roberto Pinotti
Nel 1917, mentre la Grande Guerra insanguinava l'Europa, a Fatima, un villaggio del distretto di Leiria ad una sessantina di miglia a nord di Lisbona, si verificarono una serie di fatti che in breve tempo interessarono per il loro carattere apparentemente miracoloso, le autorità ecclesiastiche.Tutto ciò doveva quindi passare alla storia come "le apparizioni di Fatima".
Com'è noto, le apparizioni a Fatima ebbero luogo a partire dal 13 maggio 1917, fino alla data del 13 ottobre dello stesso anno.In tutto se ne ebbero sei.I testimoni dei prodigiosi eventi furono tre pastorelli, Lucia dos Santos di dieci anni e i cuginetti Francisco e Jacinta Marto, rispettivamente di 9 e 7 anni. Alla quinta apparizione erano presenti dai quindici ai ventimila testimoni. Alla sesta (ed ultima) gli astanti erano circa sessantamila.Il teatro delle apparizioni fu la "Cova da Iria", una enorme conca naturale di forma circolare posta a due chilometri e mezzo da Fatima.Fu là che i tre bimbi, verso mezzogiorno del 13 maggio, osservarono nel cielo un "lampo di luce", cui fece seguito, presso un leccio, l'apparizione di una giovane figura luminosa vestita di "un indumento bianco come la neve che la avvolgeva completamente e che era collegato al suo collo da una fascia dorata". La testa era coperta da un manto bianco dal bordo dorato, il giovane volto circondato da un alone.Di fronte alla sconcertante presenza, i bimbi - analfabeti e avvezzi solo a praticare la chiesa del villaggio - ritennero di trovarsi di fronte alla Vergine Maria.Il lampo di luce, come ebbe a confermare Lucia relativamente all'evento che anticipò l'apparizione della misteriosa figura, era come "il riflesso di una luce che si avvicinava". Che cosa, emettendo tale riflesso luminoso, scese dal cielo sui tre pastorelli che stavano raccogliendo le pecore nella "Cova da Iria"?
"...Alzo gli occhi e mi metto a guardare. Con grande sorpresa vedo distintamente un globo luminoso che si muove verso occidente, spostandosi lento e maestoso attraverso lo spazio... Di repente, però, ecco che il globo con la sua luce straordinaria scompare ai nostri occhi. Accanto a noi stava una bambina... che piena di gioia gridava: 'La vedo! La vedo ancora! Adesso scende giù!' Passati alcuni minuti - continua la narrazione del Vicario Generale di Leiria - la bambina cominciò di nuovo a gridare: 'Eccola! Sale un'altra volta!' E continuò gridando e seguendo il globo con lo sguardo, finché scomparve nella direzione del sole… 'Cosa pensi tu di quel globo?' domandai allora all'amico. 'Era la Madonna' rispose senza esitare.""È questa - concluse il religioso - anche la mia intima convinzione. I pastorelli in una celeste visione avevano contemplato la Madre di Dio in persona; a noi era stato concesso di vedere il veicolo, per così dire, che l'aveva trasportata dal cielo sull'inospitale Serra d'Aire..."
Come ci conferma il Da Fonseca nel suo volume "Le meraviglie di Fatima", i più ritennero che il globo non fosse altro che un aeroplano di luce venuto a portare la Madonna all'appuntamento con i tre pastorelli, per ricondurla poi in Paradiso.
Come risulterebbe confermato dalla quinta apparizione, la misteriosa entità apparsa ai fanciulli scese dunque dal cielo mediante un globo luminoso?Quel che è certo è che, sempre nel corso della quinta apparizione, si verificò un fenomeno collaterale sconcertante.Subito dopo il passaggio del globo luminoso, in effetti, cominciò a discendere lentamente dal cielo un'infinità di corpuscoli bianchi simili a fiocchi di neve. "...In alto - commenta il Renault nel suo libro 'Fatima, espérance du monde' - erano grandi, ma avvicinandosi a noi diventavano piccoli e svanivano..."Di cosa si trattava?
È comunque la sesta ed ultima apparizione, cui presenziarono dalle cinquantamila alle settantamila persone, quella che presenta indiscutibilmente gli aspetti più sconvolgenti.
Sono le 11,30 antimeridiane del 13 ottobre 1917. La "Cova da Iria" è colma di uomini e donne, credenti, scettici, semplici curiosi, convenuti a decine di migliaia da tutto il Portogallo e dalla Spagna. Sono anche presenti autorità civili e religiose, e giornalisti di Lisbona e Oporto. Tutti sono in attesa dell'apparizione preannunciata dai bimbi.A mezzogiorno accade l'incredibile.Le nubi plumbee dalle quali cade una fitta pioggia si squarciano ed il sole fa la sua comparsa; o, per meglio dire, quello che sembra essere il sole.
Come si espresse in seguito il Prof. José Maria Proença de Almeida Garret, docente all'Università di Coimbra e testimone oculare dell'episodio:"...Lo vidi somigliante a un disco dai netti contorni, fulgente ma senza barbaglio. Non mi sembrò esatto il confronto che sentii fare proprio lì a Fatima, con un disco di argento appannato. No, il suo aspetto era di un chiarore cosi nitido e cangiante da sembrare come una perla d'Oriente... Appariva come un disco piatto e lucido che si sarebbe detto ricavato dalle valve di una conchiglia. Non si poteva nemmeno confondere col sole visto attraverso la nebbia, di cui non c'era traccia, poiché non era né confuso né velato, bensì aveva il bordo nettissimo... Le nubi che leggere correvano da est verso ovest non nascondevano la luce dell'astro, cosicché si aveva l'impressione che passassero dietro il sole e non davanti...""È sorprendente - continua il Professore - che per un tempo così lungo sia stato possibile fissare l'astro senza il minimo fastidio per gli occhi... Questo disco madreperlaceo aveva la vertigine del movimento. Non era lo scintillio di una stella: girava su se stesso a velocità travolgente..."Il "sole" è ormai divenuto una ruota di fuoco; e in breve "prese ad emettere in rapida successione, getti di luce blu, rossa, violetta, gialla e verde".
Lo scenario sottostante assume alternativamente il colore irreale di quelle luci roteanti. Quindi, l'assurdo.
"Divenuto rosso sangue e come staccato dal firmamento - continua il Prof. Garret - il sole sembrò, come lanciato da una mano invisibile e onnipotente, rimbalzare nel cielo e cadere con una serie di salti verso terra, mentre la temperatura si elevava rapidamente..."
È il terrore generale. "Guardate il sole!" - grida Lucia. E il sole sembra cadere dal cielo sugli astanti. La folla, in preda al panico, si getta nel fango e prega."Quasi che la preghiera dei presenti avesse avuto il potere di impietosirlo" - rileva il Sani, l'astro arrestò quindi la sua apparente caduta e prese ad ondeggiare nel cielo. Subito dopo tornò a riprendere il suo posto nel firmamento.La gente, in preda ad esaltazione religiosa, grida al miracolo. I vestiti dei presenti, fradici di acqua, si sono incredibilmente asciugati. Quel giorno, però, come confermò ai giornalisti il Direttore dell'Osservatorio Astronomico di Lisbona, "nessuna perturbazione cosmica era stata segnalata".Allucinazione collettiva, dunque?No. Evidentemente quello che era stato visto a Fatima non era il sole.Il fenomeno, d'altro canto, era stato osservato solo dalla "Cova da Iria" e nelle immediate vicinanze.Era dunque abbastanza logico concludere che l'accaduto si fosse verificato con lo scopo di colpire i presenti, per indurli ad accettare il pio messaggio di pace ed amore dato ai pastorelli dalla misteriosa "signora".Perché tutto questo?
Quanto abbiamo appena menzionato non può, a quanti ci abbiano seguito finora, non ricordare gli aspetti più comuni e ricorrenti della fenomenologia UFO: dalla presenza di oggetti volanti luminosi sferoidali e discoidali e dei loro occupanti alla caduta della "bambagia silicea" dopo il loro passaggio, dal loro moto vorticoso all'aspetto policromo della loro luminosità; dal calore da essi emanato al tipico movimento "a foglia morta" di molti oggetti volanti non identificati... Indubbiamente non c'è molto da aggiungere. È legittimo, a questo punto, guardare ai vari "prodigi" di Fatima anche in una prospettiva ufologica, quella stessa prospettiva alla quale gli uomini del 1917 - e gli abitanti di un Portogallo feudale e sottosviluppato in particolare - non avrebbero certo mai potuto guardare nella loro superstiziosa ignoranza? Non ci sentiamo proprio di escluderlo.
Come osserva Pier Luigi Sani, l'autore che più di ogni altro in Italia ha approfondito in tale ottica il problema, un importante contributo allo studio degli aspetti ufologici degli eventi di Fatima è stato fornito da due studiosi portoghesi: il giornalista Joaquim Fernandes e la dottoressa in storia Fina D'Armada.In un libro pubblicato nel 1982 e intitolato "Intervençao Extraterrestre em Fatima", essi hanno esposto i risultati di sei anni di meticolose ricerche sull'argomento.L'interesse maggiore dell'opera risiede nel fatto che i due autori, oltre ad aver raccolto un centinaio di testimonianze dirette, hanno potuto anche consultare i documenti originali sulle apparizioni, in particolare i verbali dei primissimi interrogatori fatti ai tre veggenti in sede parrocchiale, allorché la memoria delle visioni e l'impressione ricevutane erano ancora, in loro, vive ed immediate.Sono cosi emersi particolari inediti suscettibili non solo di colmare le lacune esistenti nella successione e della descrizione degli eventi, ma anche di dare ulteriore e forse decisivo sostegno alla tesi che a Fatima si manifestarono fenomeni di apparenza ufologica.Purtroppo il libro non è stato tradotto in italiano (né, per quanto risulta, in nessun'altra lingua europea), e non è escluso che il motivo della riluttanza degli editori sia da individuare in quell'aggettivo "extraterrestre" che i due autori, poco felicemente, hanno utilizzato nel titolo. Una cosa, infatti, è far vedere che esistono analogie tra alcuni "prodigi" osservati a Fatima e certi fenomeni ufologici, e tutt'altra cosa è interpretare gli uni e gli altri come il manifestarsi di un' "attività extraterrestre". Il che è solo un'ipotesi e ne conveniamo con Sani. Probabilmente un punto interrogativo dopo il titolo avrebbe ulteriormente valorizzato l'opera, che resta peraltro di capitale importanza per capire cosa è avvenuto a Fatima nel 1917.
Come rileva Sani, Fernandes e D'Armada riepilogano i dati descrittivi dell'entità di Fatima ricavati dai primi interrogatori fatti ai tre veggenti dal parroco dei paese.
Eccone la traduzione integrale:"Era una persona di apparenza femminile, molto bella, circonfusa di una luce abbagliante. Alta circa un metro e dieci, mostrava un'età compresa fra 12 e 15 anni. Indossava una gonna stretta, un corpetto e un manto o una cappa. Le vesti erano bianche, ma la gonna ed il manto presentavano una variegatura di fili dorati che, intersecandosi, creavano una sorta di "reticolato".Il corpetto aveva due o tre strisce ai polsi. Sul capo portava qualcosa che le nascondeva i capelli e le orecchie. Gli occhi erano neri. Aveva dei cerchietti ai lati del collo e un globo luminoso nella mano sinistra tenuta all'altezza della vita. Arrivava dall'alto e scompariva a poco a poco in senso inverso. Non mostrava alcuna motilità facciate. Parlava senza muovere le labbra e si spostava senza articolare le gambe. Muoveva soltanto, di quando in quando, le mani. Quando partiva, girava le spalle ai veggenti."
È evidente che la descrizione si diversifica dalla iconografia mariana tradizionale, a tutto vantaggio di una interpretazione assai meno fideistica e ben più realistica e tecnologica. Tanto più che - scrive J. Fernandes - i vari documenti esaminati consentono di affermare che l'Entità apparentemente femminile di Fatima veniva trasportata da un fascio di luce di forma tronco-conica proiettato verso il basso e ritirato verso l'alto in modo graduale, e la cui fonte era probabilmente una "nube" dal comportamento anomalo (si spostava contro vento).
Come sottolinea Sani, l'esistenza di questo fascio di luce non è soltanto una illazione dei due studiosi portoghesi. Alle pagine 113 e 114 del loro libro, essi riportano al riguardo una testimonianza diretta: quella di un certo Gilberto dos Santos che vide, in due distinte occasioni (13 settembre e 13 ottobre), "un fascio di luce che, dall'alto, arrivava fino al leccio delle apparizioni".Egli lo definisce proprio con il termine "strada".
"Mentre i tre pastorelli stavano inginocchiati con lo sguardo rivolto verso l'apparizione - racconta il testimone - mi accorsi che essi e il leccio si trovavano all'interno di un cerchio luminoso trasparente e iridato (i colori non era no però a bande come nell'arcobaleno, bensì mescolati in una sorta di amalgama) che costituiva il punto terminale di una strada di luce colorata proveniente dal cielo. Quando, alla fine dell'apparizione, i veggenti si alzavano, la strada di luce cominciava ad estinguersi a poco a poco, dal basso verso l'alto, e scompariva completamente in pochi secondi. "
Nelle sue "Memorie", Lucia (la superstite dei tre "veggenti") ha confermato questo fatto.
Le caratteristiche del fascio di luce tronco-conico - scrive Fernandes - ricordano da vicino il fenomeno della "luce solida" più volte descritto in tanti resoconti di avvistamenti di UFO.Come ricorda a questo punto Sani, la casistica ufologica offre anche diversi esempi di "entità" che discendono dall'UFO e/o vi risalgono attraverso una "strada di luce". Nel libro (pp. 115-116) viene citato, fra gli altri, il caso di lmjärvi, villaggio finlandese nei pressi della città di Heinola, del 7 gennaio 1970.
Fernandes e D'Armada presentano poi nel loro libro (pp. 174-175) un campionario delle espressioni usate dai testimoni oculari per descrivere l'aspetto del "Sole" protagonista del "miracolo" del 13 ottobre 1917. In esse si parla proprio di un "disco argenteo" che si sovrappone all'astro e poi se ne distacca per abbassarsi sulla folla.
Ecco il campionario:"Uno schermo argentato di forma rotonda";"Il Sole era come la Luna, ma molto più grande";"Il Sole dava luce e calore e appariva nitido, a bordi netti";"Vidi il Sole come un disco di argento opaco";"Un disco molto luminoso, azzurro argenteo… che riprese il suo colore naturale quando cominciò a roteare";"Il Sole argenteo si vide roteare e girare su se stesso";"D'improvviso un disco luminoso che tutti potevano fissare...";"Vidi il Sole come se fosse una palla di fuoco";"Il globo solare sembrava un disco metallico, come d'argento".
Dopo aver descritto in dettaglio le varie fasi del "miracolo solare" sulla base delle testimonianze raccolte e dei documenti consultati, Fernandes e D'Armada suggeriscono una loro ipotesi esplicativa del fenomeno: un'
ipotesi ufologica."In quanto tale - sottolinea Pier Luigi Sani - essa appare giustificata, viste le analogie tra i fenomeni osservati e Fatima e i fenomeni UFO".VEDERE NEL MIO ALBUM FOTOGRAFICO ALTRE FOTO DELL'EVENTOI fenomeni B.V.M.