SCHOCH ACCETTA L’EROSIONE DELLA SFINGE DA PARTE DELL’ ACQUAWest doveva quindi provare che Maspero e gli altri esperti del XVIII secolo avevano ragione e che la Sfinge era già un monumento antico ai tempi di Chefren. Dimostrando che il corpo della Sfinge ed il muro di recinzione avevano subito l’erosione dell’ acqua e non quella di tempeste di sabbia, avrebbe fatto un importante passo in avanti in quella direzione. Il primo compito di West era quello di trovare i fondi necessari per portare un gruppo di esperti in Egitto. Boris Said, un produttore di video, coordinava il progetto. Tra i collaboratori vi erano il geofisico Thomas L. Dobecky, altri due geologi, un architetto e un oceanografo. Dopo un’interminabile lotta le autorità locali rilasciarono il permesso di fare degli scavi. Adesso che Schoch poteva studiare la Sfinge da vicino i suoi dubbi sparirono. Se la Sfinge aveva la stessa età del sito di Giza, come si spiegava l’azione degli agenti atmosferici ? Le tombe circostanti risalgono all’Antico Regno ma sono state scolpite in misura decisamente minore. Inoltre era chiaro che il deterioramento delle tombe era da attribuirsi alle tempeste di sabbia. Era ovvio che la Sfinge doveva essere più antica. L’effetto del vento sulle altre tombe fornì un utile termine di paragone. Le rocce calcaree sono rocce sedimentarie composte da particelle incollate insieme. È risaputo che si tratta di una formazione a strati simili a quelli di una torta. Quando la sabbia sollevata colpisce il lato di questa "torta a strati" gli strati più cedevoli si consumano formando delle rientranze, il risultato è una serie di strati paralleli dal profilo irregolare. Quando una superficie di pietra viene erosa dall’ acqua l’effetto è completamente diverso. I rivolli di pioggia scavano dei canali verticali nella roccia sulla cui superficie si formano delle protuberanze arrotondate, simili ad una fila di collinette. Il gruppo dei studiosi concordava sul fatto che sia il corpo della Sfinge sia il muro circostante avevano subito l’effetto dell’ acqua poiché la loro superficie non presentava l’aspetto più omogeneo determinato dall’azione del vento. I due templi davanti alla Sfinge noti come Tempio in Valle e Tempio della Sfinge sono ulteriori dimostrazioni di questa tesi. Se non fossero stati restaurati avrebbero mostrato gli stessi segni di erosione della Sfinge e del muro. Tuttavia chiare prove dimostrano che i templi furono restaurati dagli antichi Egizi che decisero di prevenire danni ulteriori proteggendoli con lastre di granito, molte delle quali furono rimosse dalle generazioni successive che le utilizzarono per costruire le proprie abitazioni. Le pareti esterne lasciate scoperte erano così irregolari che qualsiasi architetto degno di questo nome si sarebbe vergognato. Evidentemente questi muri erano stati danneggiati gravemente dagli agenti atmosferici, proprio come la Sfinge, e per restaurarli fu necessario modificarli per ottenere una superficie sufficientemente piatta, ma poiché sarebbero stati coperti di granito poco importava il loro aspetto. Quando la copertura in granito è stata rimossa si è scoperto che l’aspetto irregolare dei blocchi di calcare era stato prodotto da quegli stesso agenti atmosferici che hanno danneggiato la Sfinge ed il muro. La facciata interna di alcune delle lastre di granito è stata scolpita per adattarla alla forma erosa della pietra calcarea. Chi restaurò i templi li trovò molto erosi dall’ acqua, queste reliquie di una passata era ciclopica sorgevano isolati, ad eccezione della Sfinge, su un altopiano desertico. I templi davanti alla Sfinge facevano sorgere un altro problema ignorato dagli egittologi "ortodossi". La loro architettura è piuttosto diversa da quella della maggior parte dei templi egizi, caratterizzati da colonne circolari e intarsi pilastri rettangolari, sormontati da blocchi simili, senza decorazioni che ricordano un’epoca completamente diversa, non certo quella dei grandi templi egizi. Schoch presentò questa sua teoria a San Diego suscitando l’interesse della stampa internazionale ; in base alle sue supposizioni la Sfinge avrebbe il doppio degli anni che generalmente le sono attribuiti, cioè circa 9000. Vicino alle piramidi a gradoni di Saqqara ci sono tombe che furono costruite con mattoni di fango un centinaio di anni prima della Grande piramide. West fa notare che non sembrano aver subito l’azione degli agenti atmosferici che hanno danneggiato la Sfinge, eppure si trovano ad appena 15 chilometri di distanza e quindi subiscono gli influssi dello stesso clima ; inoltre il materiale di cui sono state fatte è molto meno resistente. Perché non sono erose come la Sfinge ? Quando Schoch presentò il suo caso all’American Association for the Advancement of Science, Mark Lehner fu scelto come rappresentante dell’opposizione. Ecco l’ormai nota obiezione di Lehner : se la Sfinge è stata eretta, intorno al 7000 a.C., da una civiltà molto più antica rispetto a quella egizia, che cosa è accaduto ai suoi resti ? Non fu permesso a West di partecipare al dibattito poiché non era un accademico accreditato, doveva ascoltare seduto tra il pubblico. Tuttavia, in seguito, non esitò a far notare che il comportamento di Lehner era assurdo. Lui e Schoch avevano dimostrato con prove che la Sfinge era più antica delle tombe circostanti. Lehner doveva confutare la loro tesi e non chiedere ulteriori prove che non sono ancora state trovate. Era come opporsi al progetto di Magellano di circumnavigare il mondo dicendo :. Schoch era, secondo Lehner, un incompetente ; diceva :. Secondo Lehner gli strati della Sfinge si estendono sotto le tombe ecco perché queste ultime sono fatte con un diverso tipo di calcare, molto più resistente agli agenti atmosferici. Se ciò fosse vero, crollerebbe la teoria di Schoch. Quando la BBC decise di presentare il programma di Schoch e Boris Said, un esperto indipendente fu incaricato di stabilire se Lehner avesse ragione. L’esperto studiò attentamente una tomba ad un centinaio di metri dalla Sfinge che sicuramente risaliva alla stessa epoca delle piramidi. Scoprì che le tombe erano fatte con lo stesso tipo di fragile roccia calcarea di cui è fatta la Sfinge e che contenevano proprio lo stesso tipo di fossili. Lo strato della tomba era lo stesso da cui era stata ricavata la Sfinge. Si trattava di una vittoria importante per Schoch e West. Spettava adesso a Lehner e al Dr. Hawass del Museo del Cairo spiegare perché le tombe erano state danneggiata meno della Sfinge, del suo muro di recinzione e dei suoi templi.
I MISTERI DELLA SFINGE PARTE 3
SCHOCH ACCETTA L’EROSIONE DELLA SFINGE DA PARTE DELL’ ACQUAWest doveva quindi provare che Maspero e gli altri esperti del XVIII secolo avevano ragione e che la Sfinge era già un monumento antico ai tempi di Chefren. Dimostrando che il corpo della Sfinge ed il muro di recinzione avevano subito l’erosione dell’ acqua e non quella di tempeste di sabbia, avrebbe fatto un importante passo in avanti in quella direzione. Il primo compito di West era quello di trovare i fondi necessari per portare un gruppo di esperti in Egitto. Boris Said, un produttore di video, coordinava il progetto. Tra i collaboratori vi erano il geofisico Thomas L. Dobecky, altri due geologi, un architetto e un oceanografo. Dopo un’interminabile lotta le autorità locali rilasciarono il permesso di fare degli scavi. Adesso che Schoch poteva studiare la Sfinge da vicino i suoi dubbi sparirono. Se la Sfinge aveva la stessa età del sito di Giza, come si spiegava l’azione degli agenti atmosferici ? Le tombe circostanti risalgono all’Antico Regno ma sono state scolpite in misura decisamente minore. Inoltre era chiaro che il deterioramento delle tombe era da attribuirsi alle tempeste di sabbia. Era ovvio che la Sfinge doveva essere più antica. L’effetto del vento sulle altre tombe fornì un utile termine di paragone. Le rocce calcaree sono rocce sedimentarie composte da particelle incollate insieme. È risaputo che si tratta di una formazione a strati simili a quelli di una torta. Quando la sabbia sollevata colpisce il lato di questa "torta a strati" gli strati più cedevoli si consumano formando delle rientranze, il risultato è una serie di strati paralleli dal profilo irregolare. Quando una superficie di pietra viene erosa dall’ acqua l’effetto è completamente diverso. I rivolli di pioggia scavano dei canali verticali nella roccia sulla cui superficie si formano delle protuberanze arrotondate, simili ad una fila di collinette. Il gruppo dei studiosi concordava sul fatto che sia il corpo della Sfinge sia il muro circostante avevano subito l’effetto dell’ acqua poiché la loro superficie non presentava l’aspetto più omogeneo determinato dall’azione del vento. I due templi davanti alla Sfinge noti come Tempio in Valle e Tempio della Sfinge sono ulteriori dimostrazioni di questa tesi. Se non fossero stati restaurati avrebbero mostrato gli stessi segni di erosione della Sfinge e del muro. Tuttavia chiare prove dimostrano che i templi furono restaurati dagli antichi Egizi che decisero di prevenire danni ulteriori proteggendoli con lastre di granito, molte delle quali furono rimosse dalle generazioni successive che le utilizzarono per costruire le proprie abitazioni. Le pareti esterne lasciate scoperte erano così irregolari che qualsiasi architetto degno di questo nome si sarebbe vergognato. Evidentemente questi muri erano stati danneggiati gravemente dagli agenti atmosferici, proprio come la Sfinge, e per restaurarli fu necessario modificarli per ottenere una superficie sufficientemente piatta, ma poiché sarebbero stati coperti di granito poco importava il loro aspetto. Quando la copertura in granito è stata rimossa si è scoperto che l’aspetto irregolare dei blocchi di calcare era stato prodotto da quegli stesso agenti atmosferici che hanno danneggiato la Sfinge ed il muro. La facciata interna di alcune delle lastre di granito è stata scolpita per adattarla alla forma erosa della pietra calcarea. Chi restaurò i templi li trovò molto erosi dall’ acqua, queste reliquie di una passata era ciclopica sorgevano isolati, ad eccezione della Sfinge, su un altopiano desertico. I templi davanti alla Sfinge facevano sorgere un altro problema ignorato dagli egittologi "ortodossi". La loro architettura è piuttosto diversa da quella della maggior parte dei templi egizi, caratterizzati da colonne circolari e intarsi pilastri rettangolari, sormontati da blocchi simili, senza decorazioni che ricordano un’epoca completamente diversa, non certo quella dei grandi templi egizi. Schoch presentò questa sua teoria a San Diego suscitando l’interesse della stampa internazionale ; in base alle sue supposizioni la Sfinge avrebbe il doppio degli anni che generalmente le sono attribuiti, cioè circa 9000. Vicino alle piramidi a gradoni di Saqqara ci sono tombe che furono costruite con mattoni di fango un centinaio di anni prima della Grande piramide. West fa notare che non sembrano aver subito l’azione degli agenti atmosferici che hanno danneggiato la Sfinge, eppure si trovano ad appena 15 chilometri di distanza e quindi subiscono gli influssi dello stesso clima ; inoltre il materiale di cui sono state fatte è molto meno resistente. Perché non sono erose come la Sfinge ? Quando Schoch presentò il suo caso all’American Association for the Advancement of Science, Mark Lehner fu scelto come rappresentante dell’opposizione. Ecco l’ormai nota obiezione di Lehner : se la Sfinge è stata eretta, intorno al 7000 a.C., da una civiltà molto più antica rispetto a quella egizia, che cosa è accaduto ai suoi resti ? Non fu permesso a West di partecipare al dibattito poiché non era un accademico accreditato, doveva ascoltare seduto tra il pubblico. Tuttavia, in seguito, non esitò a far notare che il comportamento di Lehner era assurdo. Lui e Schoch avevano dimostrato con prove che la Sfinge era più antica delle tombe circostanti. Lehner doveva confutare la loro tesi e non chiedere ulteriori prove che non sono ancora state trovate. Era come opporsi al progetto di Magellano di circumnavigare il mondo dicendo :. Schoch era, secondo Lehner, un incompetente ; diceva :. Secondo Lehner gli strati della Sfinge si estendono sotto le tombe ecco perché queste ultime sono fatte con un diverso tipo di calcare, molto più resistente agli agenti atmosferici. Se ciò fosse vero, crollerebbe la teoria di Schoch. Quando la BBC decise di presentare il programma di Schoch e Boris Said, un esperto indipendente fu incaricato di stabilire se Lehner avesse ragione. L’esperto studiò attentamente una tomba ad un centinaio di metri dalla Sfinge che sicuramente risaliva alla stessa epoca delle piramidi. Scoprì che le tombe erano fatte con lo stesso tipo di fragile roccia calcarea di cui è fatta la Sfinge e che contenevano proprio lo stesso tipo di fossili. Lo strato della tomba era lo stesso da cui era stata ricavata la Sfinge. Si trattava di una vittoria importante per Schoch e West. Spettava adesso a Lehner e al Dr. Hawass del Museo del Cairo spiegare perché le tombe erano state danneggiata meno della Sfinge, del suo muro di recinzione e dei suoi templi.